Dance will set you free

elfo-pucciniSul palcoscenico del Teatro Elfo Puccini rivive il tragico romanzo di Horace McCoy nell’adattamento teatrale diretto da Gigi Dall’Aglio.

Stati Uniti, primi anni Trenta: la Grande Depressione ha messo in ginocchio l’intero Paese, lasciando le giovani generazioni senza denaro e speranze per il futuro. Molti ragazzi, in cerca di fama e di qualche pasto assicurato, si cimentano in spietate ed estenuanti maratone di ballo in grado di durare settimane, sotto l’occhio crudele di presentatori senza scrupoli, più simili a imbonitori del circo che a veri showmen. A far gola ai giovani partecipanti, anche l’ambito premio in denaro, che sarà assegnato all’ultima coppia che resisterà sulla pista.

Non si uccidono così anche i cavalli? – amara piéce diretta da Gigi Dall’Aglio e ispirata all’omonimo romanzo di Horace McCoy, noto anche per la riduzione cinematografica del 1969 del regista Sydney Pollack – trasforma il Teatro Elfo Puccini in una grande pista da ballo, in cui il pubblico in sala diviene a sua volta pubblico della gara ricreata sulla scena, entrando a far parte dell’opera stessa e venendo coinvolto in qualche modo nell’azione scenica.

Ogni coppia concorrente ha la sua storia, una storia fatta di miseria e frustrazione, violenza e disperazione, ma tutte sono accomunate da una forte voglia di riscatto, da un tenace desiderio di rivalsa, che le spinge ad andare avanti in una gara assurda e impietosa, fino a perdere tutto di se stessi: la dignità, i sensi, la ragione, la vita.

Nonostante la resistenza e la volontà messe in campo, nessuno dei concorrenti otterrà realmente il denaro della vincita: la competizione non è altro che una truffa, il vincitore dovrà obbligatoriamente far fronte alle spese per il vitto e l’alloggio di cui ha goduto durante la gara, rimanendo così con pochi spiccioli.

Figura emblematica della storia, Gloria, una giovane donna tradita dalla vita, che preferirà porre fine ai suoi giorni con l’aiuto di Robert, il suo compagno di gara, che le sparerà “per liberarla”, come si fa, in fondo, con i cavalli gravemente feriti.

Una scenografia luminosa e iridescente, fatta di luci colorate e striscioni di incitamento, ripropone una sala da ballo dell’epoca con tanto di musicisti e incornicia i personaggi di una ben riuscita opera corale, capace di offrirci un intenso spaccato di quegli anni difficili – in cui é possibile scorgere inquietanti somiglianze con il mondo di oggi – senza tralasciare divertenti digressioni comiche che alleggeriscono almeno in parte la forte connotazione tragica che permea tutta la piéce.

Degne di nota le musiche eseguite dal vivo dall’ottimo quartetto di musicisti e le ben costruite coreografie messe in scena dai protagonisti, tutti minuziosamente caratterizzati e diversi gli uni dagli altri, ma allo stesso tempo pezzi perfettamente incastrati di un puzzle variopinto e tragicomico,  affascinante e triste, che “dondola” come un’altalena tra illusione e disincanto.

Lo spettacolo continua:
Teatro Elfo Puccini
corso Buenos Aires 33 – Milano
fino a domenica 25 maggio
Orari: da mercoledì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

Non si uccidono così anche i cavalli?
di Horace McCoy
traduzione e adattamento Giorgio Mariuzzo
regia Gigi Dall’Aglio
scrittura fisica Michela Lucenti
adattamento musicale/pianoforte Gianluca Pezzino
clarinetto/sax Paolo Panigari, contrabbasso Francesca Li Causi
batteria Gabriele Anversa, voce Carlo Massari
con Roberto Abbati, Alessandro Averone, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Cristina Cattellani, Ambra Chiarello, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Yuri Ferrero, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli, Luchino Giordana, Michela Lucenti, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Emanuela Serra, Caterina Simonelli, Giulia Spattini, Chiara Taviani, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler, Chantal Viola
costumi Marzia Paparini – luci Luca Bronzo
produzione Fondazione Teatro Due in collaborazione con Balletto Civile

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