Quando mollare diventa un sincero atto di fede: Fortebraccio Teatro lascia il Teatro San Martino di Bologna.

Ci sono questioni che, nel grande magma degli eventi cittadini che riempiono queste giornate di caldo asfissiante o in cui una pioggia leggera prelude al fresco primaverile, rimangono nascoste.

Sotto il fermento causato dai ponti festivi, dalle scampagnate sui colli, dai concerti immancabili e da qualche episodio di grande portata culturale che si spera sempre non rimanga esclusiva per gli addetti ai lavori, sotto sotto si sente un piccolo afflato finale di un urlo messo a tacere forse ancor prima che esplodesse realmente.

Mentre la città si muove verso qualche direzione apparentemente indefinita, un piccolo gioiello teatrale viene privato definitivamente delle sue potenzialità: Fortebraccio Teatro, compagnia capitanata da Roberto Latini che dal 2007 ha sede presso il Teatro San Martino di Bologna, ne abbandona la direzione.

Prezioso spazio del centro città, ha ospitato l’innovazione teatrale, facendo la differenza rispetto agli altri cartelloni, e promosso l’incontro tra i cittadini e i teatranti, tenendo sempre le proprie porte aperte. Nonostante sin dall’inizio abbia dimostrato di poter realmente offrire un servizio di alto livello alla città, poco è servito per far muovere le istituzioni a loro favore: un lento abbandono da parte di queste ultime ha costretto la compagnia a soluzioni di salvataggio dello spazio teatrale – come la non-stagione dell’anno passato – estreme e coraggiose. Nessun appoggio economico è più arrivato e il poco concesso non bastava neppure a ricoprire le spese basilari della struttura.

Da studentessa e amante del teatro devo molto al San Martino e l’audacia e la passione di chi ne ha tenuto le redini con tanto sudore – tra i quali Federica Furlanis e, chiaramente, Roberto Latini – mi saranno sempre da esempio.

Chi ama il buon teatro sa che è stata scritta la parola fine su una realtà che avrebbe potuto risollevare la situazione culturale di una città che appare assopita, stesa rassegnata sulle (s)comode poltrone dell’indifferenza o, forse, della rassegnazione.

Infatti, fuori tutto tace. Il Teatro San Martino chiude e fuori tutto è di una calma disarmante e procede inerte verso il domani. Sembra che la città non sappia, eppure molti di noi hanno perso qualcosa di veramente prezioso e non possiamo fare altro che dire: «Grazie, nulla sarà dimenticato».

Per celebrare e rivivere per l’ultima volta questo spazio, dal 3 al 5 maggio ospiterà autofinanziandosi spettacoli, dibattiti e contributi di numerosi artisti, grazie alla volontà e al lavoro degli allievi del percorso di formazione attoriale del San Martino.

Teatro san Martino
Via Oberdan, 25 – Bologna
Info su http://ilteatrosanmartinoesiste.bloog.it/info

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