Notte della Taranta 2014

Una notte incantata ricca di musica, folklore e artisti che anche quest’anno ha richiamato una folla di appassionati. Con circa 150 mila persone, la 17esima edizione della Notte della Taranta salentina cresce e si attesta ai primi posti tra gli eventi più interessanti della musica popolare italiana.

Nella piazza bianca di Melpignano la luce dell’alba di fine agosto saluta quelli che, tra i tanti che hanno preso parte alla Notte della Taranta, ancora ballano indiavolati al ritmo purificatore della pizzica salentina. Con l’edizione di quest’anno la kermesse sembra oramai aver ampiamente dimostrato di essere all’altezza di altri grandi eventi musicali nazionali sia a livello organizzativo, sia per la presenza di artisti e ospiti internazionali. Sul palco si sono alternati Bombino, il rocker del deserto, il cantautore romano Alessandro Mannarino, Roberto Vecchioni, Antonella Ruggiero, Glen Velez, Lori Cotler, Avi Avital e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta diretta dal maestro Giovanni Sollima. Insieme a loro quest’anno di è esibito anche il corpo di ballo diretto dal coreografo Miguel Angel Berna.

La piazza è letteralmente esplosa al ritmo della pizzica, in una forsennata danza liberatoria e purificatrice quasi ad allontanare la pesantezza dell’era della crisi. Questo il messaggio che ci viene tramandato dalle nostre nonne salentine. Quelle donne che – costrette a vivere in una società contadina chiusa a qualsiasi ipotesi di realizzazione personale – trovavano nel tarantismo una possibilità di guarigione fisica, di riscatto sociale e di reinserimento nella comunità di appartenenza. L’importanza del rito come forma di liberazione da un malessere e reintegro nella società, come anche Alejandro Jodorowsky ha teorizzato, arriva dalla tradizione pagana. Dalla pressione sociale, dalla miseria, dalle convenzioni alienanti e delle rigide norme morali e comportamentali che l’individuo è costretto a subire, ci si può liberare attraverso liturgie che trovano nella musica la propria forza liberatrice. Le persone che presentavano segni di disagio e di squilibrio psichico dichiaravano di essere stati morsi dal ragno (principalmente dalla Tarantula) e richiedevano l’intervento di suonatori che accompagnavano il posseduto – con il ritmo ipnotico della pizzica – in un vero e proprio stato di trance. Stato che iniziava con un ballo forsennato, fino a raggiungere l’isteria e le convulsioni. Successivamente anche il cattolicesimo ha riconosciuto l’importanza del rito di liberazione, affidando a San Paolo il ruolo di protettore dei pizzicati.

Alessandro Mannarino ricorda con parole semplici e commoventi le donne che cadevano nello stato di malessere e il pensiero in piazza non può che volare alle nostre nonne salentine. A quanto ci siano vicine nel desiderio di libertà da condizioni sociali pressanti. La musica libera e purifica, anche a Melpignano durante i giorni della Notte della Taranta.

Lo spettacolo è andato in scena
Melpignano, Lecce
dal 5 al 23 agosto 2014

La Notte della Taranta – XVII edizione
con l’orchestra Popolare Notte della Taranta diretta dal maestro Giovanni Sollima, Bombino, Alessandro Mannarino, Antonella Ruggiero, Roberto Vecchioni, Glen Velez, Avi Avital, Lori Cotler e il corpo di ballo diretto dal coreografo Miguel Angel Berna.

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