Un’avventura emozionale

Negli spazi restituiti alla collettività da Chille de la Balanza, il Teatro del Lemming presenta una versione empatica delle avventure omeriche.

Gli ospedali psichiatrici si assomigliavano un po’ tutti. Come l’ex Paolo Pini di Milano, anche il mausoleo della follia fiorentino è un insieme di padiglioni a due piani, dai colori ocra slavati dal tempo e gli intonaci screpolati, disseminati tra quel verde che, forse, doveva dare pace o conforto a centinaia di cosiddetti pazzi tra elettroshock, letti di contenimento e camicie di forza. Poi arrivò Basaglia e la psichiatria non fu più la stessa.
Il giorno in cui tutto cambiò, in realtà, si è protratto per trentanove anni prima di vedere anche l’ultimo ospedale psichiatrico giudiziario chiudersi per sempre il portone alle spalle; ma quei padiglioni immersi in giardini più o meno spelacchiati – invece di spegnersi come lampadine alle quali si tolga la corrente – si sono trasformati da non-luoghi in spazi di condivisione, animati da una nuova energia.

Ed è qui che siamo chiamati, nell’ambito di Storie Differenti, a compartecipare all’Odìsseo, strappati dalla comoda poltrona da spettatori per trasformarci in compagni d’avventura non fino alle Colonne d’Ercole ma approdando in più tranquille acque, sulle sponde d’Itaca e tra le braccia di Penelope, di fronte alla tavola imbandita della vita e della morte (perché fin dai tempi più remoti il cibo si accompagna ai riti di iniziazione alla vita, come il matrimonio, o funerari).

Un mare di suggestioni, sensoriali tematiche e letterarie, ad avvolgerci nelle proprie spire – tenendo sempre presente che, nella poetica teatrale del Lemming, lo spettatore compartecipa in pieno, soprattutto a livello radicale (ossia nell’intima essenza di noi stessi quali esseri umani); ma solamente se accetta il gioco teatrale ed esperienziale, potrà goderne.

Rimandi al mito che si fa archetipo di sogni e incubi, angosce e conquiste. Frammenti letterari e ricordi di un immaginario comune che è insieme memoria d’infanzia e vissuto antropologico.

Lasciarsi andare per sperimentare o restare muti osservatori, varcare la soglia o tergiversare nell’attesa, rimpiangere la poltrona o accettare il nudo impiantito. La scelta è libera. Libera come quel padiglione senza più sbarre o costrizioni.

Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di Storie Differenti, Festival di Teatro e Narrazione:
Chille de la Balanza
via di San Salvi, 12 – Firenze
mercoledì 4 settembre, ore 21.00

Teatro del Lemming presenta:
Odìsseo
viaggio nel teatro
musiche e regia Massimo Munaro
con Chiara Elisa Rossini, Diana Ferrantini, Alessio Papa, Fiorella Tommasini, Katia Raguso, Boris Ventura, Marina Carluccio e Silvia Massicci
costumi Genny
collaborazione drammaturgica Roberto Domeneghetti
una produzione Teatro del Lemming 2001

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