Dolce ritrovo

teatro-lo-spazio-rep1Al Teatro Lo Spazio Paolo Triestino dirige Ogni volta che guardi il mare, un monologo ispirato alla storia di Lea Garofalo, uccisa dalla ‘ndrangheta per mano del suo ex compagno nel 2009, scritto da Mirella Taranto e interpretato da un’intensa Federica Carruba Toscano. In scena fino al 21 febbraio.

Una madre e una figlia unite in un’unica donna rivivono sul palcoscenico del teatro Lo Spazio grazie alla straordinaria interpretazione di Federica Carruba Toscano, alla scrittura precisa e poetica della giornalista Mirella Taranto e alla regia attenta e impeccabile di Paolo Triestino.
Nasce così Ogni volta che guardi il mare, un monologo dedicato a Lea Garofalo, uccisa a soli trentacinque anni dalla ‘ndrangheta «per essersi opposta al sistema delle cosche e delle sue assurde regole di vendette e criminalità in cui erano invece avviluppati la famiglia di origine e il compagno».

Un ritorno a casa, nella sua terra d’origine, la Calabria e uno sfogo pieno di rabbia che si consuma mentre in forno (realmente funzionante) cuoce un dolce dal sapore particolare. Sul tavolo, che è al centro del palcoscenico, ci sono, infatti, tutti gli ingredienti per preparare una torta, che Sara (nella realtà la figlia Denise) ha appena tirato fuori dalla borsa della spesa, mentre elogia quel mare che profumava di origano e di finocchio selvatico. I ricordi, sopratutto della risata della madre che le riempiva l’anima, si tramutano in parole che la Carruba Toscano trasmette al cuore di quanti, emozionati, pendono dalle sue labbra e, tra una canzone della Pavone e una di Rino Gaetano, prende vita la storia di questa donna, che non hai mai voluto esibire la figlia come un trofeo nei parlatori del penitenziario dove il padre scontava la pena.
L’attrice, che abbiamo avuto modo di apprezzare anche in Battuage e in Vicini di stalla, ha il potere di riempire la scena con una forza indescrivibile; intrecciando i lunghi capelli neri come le emozioni fanno con i sentimenti materni, la nostalgia trova «parole di salsedine» lungo una lettera che commuove e che racchiude un messaggio di speranza, il cui contenuto è letto in sottofondo dalla voce fuori scena di Ida Scofano.
Le luci calde, verdi, arancioni e talvolta azzurrine, formano penombre tra i pochi silenzi che lasciano il campo agli sguardi persi e fissi della brava Federica che, dopo aver spolverato lo zucchero a velo sul dolce appena sfornato, raccoglie tutti gli applausi che si frappongono tra le lacrime che solcano il viso dell’attrice.

Ogni volta che guardi il mare, che tanto successo ha riscosso alla Festa del Teatro 2015 di San Miniato, resterà in scena al teatro Lo Spazio fino al 21 febbraio, avvolto da un profumo di torta all’arancia che si confonde con quello immaginario del mare, le cui onde hanno portato a riva, seppur tardi, quella giustizia tanto cercata.

Lo spettacolo continua:
Teatro Lo Spazio

via Locri 42/44 – Roma
fino a domenica 21 febbraio
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 15 minuti senza intervallo)

Diaghilev in collaborazione con Fiore & Germano presenta
Ogni volta che guardi il mare
di Mirella Taranto
adattamento e regia Paolo Triestino
con Federica Carruba Toscano
scene e costumi Lucrezia Farinella
luci Gabriele Boccacci
voce fuori scena Ida Scofano
ufficio stampa Maya Amenduni

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