Il video che dialoga con i corpi

Direttamente dall’Austria,  Grünbühel e Baio danno vita a uno splendido e coinvolgente spettacolo dove videoarte, teatro e danza si scambiano le parti.

Non è una novità che gli spettacoli che animano ogni anno il Romeuropa Festival si costituiscano a partire dall’incontro e l’osmosi di diverse discipline e modalità espressive; la dimensione sperimentale nella quale vengono coinvolti i performer e i collettivi protagonisti riguardano tanto il settore del teatro, quanto quello della danza, alla quale è stata dedicata la sessione del festival ambientata al mattatoio dal 18 al 21 ottobre. Tra gli spettacoli più significativi e stimolanti di questi giorni, la performance del duo austriaco Dominik Grünbühel e Luke Baio dal titolo Ohne Nix, letteralmente “senza niente”.

L’universo videografico si intensifica con l’esibizione fisica e viceversa: proprio a partire dalla proiezione di volti senza corpo, prende vita proprio l’energia dei corpi, che compensano l’impedimento a cui le due voci narranti sono costrette. Le luci sono coordinatissime, così come le pause e l’interazione tra le entità in gioco.

È ben presente la dimensione teatrale, nei dialoghi beckettiani che i volti proiettati dei due interpreti si scambiano con irriverenza e una buona dose di humour; è presente la danza, nella dimensione metatestuale per la quale i due corpi diventano la concretizzazione della memoria e del racconto di tentativi da parte del duo di realizzare uno spettacolo di danza, destinato a ridursi alla pulizia totale e al “niente” del titolo; è presente la musica e la sperimentazione sonora, ma soprattutto a dominare la scena sono la video-arte e la tecnologia digitale. L’espediente delle videoproiezioni concede al progetto di sdoppiare l’identità dei performer, al fine di creare uno spazio di confronto diretto tra narrazione astratta e azione dei corpi; se per il testo il referente letterario più significativo sono Vladimiro ed Estragone, per la costruzione scenica, ironica e graffiante, il nome che salta in mente è soprattutto quello di Tony Oursler, videoartista che ha costruito il suo immaginario attraverso l’utilizzo della proiezione dei volti su oggetti inanimati.

Un’originale modalità di mettere il video al servizio dell’arte più ancestrale di tutte, ovvero la danza, seppure l’evoluzione tecnologica sembra non riuscire a soddisfare l’ispirazione condannata al “niente” al posto del “tutto” che l’elettronica promette.

Lo spettacolo è andato in scena all’interno del Romaeuropa Festival 2018
Mattatoio – La Pelanda, ex Macro-Testaccio
P.zza Orazio Giustiniani – Roma
21 ottobre, ore 20.00

Ohne Nix
di e con Dominik Grünbühel e Luke Baio

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