Lungo viaggio verso la notte

A chiudere il cartellone del Teatro Filodrammatrici di Milano, la melodica pièce di Corrado Accordino dedicata a Ernest Hemingway.

Un viaggio nell’avventurosa esistenza di uno dei più grandi scrittori del Novecento attraverso i suoi scritti e le sue vicende private.

Sul palcoscenco del Teatro Filodrammatici, Corrado Accordino ha saputo dare vita a un “monologo a più voci”, ripercorrendo in parallelo le opere e le vicende personali di Hemingway, i suoi innumerevoli viaggi e le sue più grandi passioni, in cui i fedeli taccuini di “Hem”, inseparabili compagni di avventura, sembrano quasi tracciare una mappa dei suoi percorsi “reali” e interiori.

Partendo dalla nascita di Hemingway, Accordino ne ripercorre tutta l’esistenza, alternando l’asciuttezza del più scheletrico stile giornalistico, caro allo scrittore, alla pienezza degli episodi della sua vita, arricchita dalla bellezza dei posti in cui visse – da Parigi alla Spagna, dall’Africa a Cuba – e dalle burrascose relazioni sentimentali.

Non mancano naturalmente i riferimenti ai suoi genitori, all’impegno durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano, in cui un giovanissimo Hemingway si scontrò con la tragedia della morte, al suo amore non corrisposto per un’infermiera e all’esplosione della sua grande fama.

Incorniciato da una scenografia pittoresca e accogliente, Accordino interpreta con misura intensi momenti realmente vissuti dallo scrittore, dando in qualche modo voce alla strabordante interiorità di Hemingway – sia nella sua condizione di uomo che di artista – e trasportando il pubblico in sala in una nuova dimensione narrativa, a metà strada tra la comprensione delle vicende raccontate e l’immedesimazione con il loro protagonista.

All’ottima interpretazione dell’attore, infatti, capace di descrivere con dovizia di particolari la storia di Hemingway e al contempo di entrare nel personaggio dello scrittore, incarnandone gli affascinanti spigoli della personalità, va il merito di saper catturare completamente gli spettatori, riuscendo a catalizzarne totalmente l’attenzione.

Gli episodi narrati, intervallati da azzeccati momenti musicali, in grado di trasmetterne perfettamente il portato emotivo, costituiscono gli anelli di un’avvincente e robusta “catena” in cui spiccano gli affascinanti momenti creativi di alcune tra le opere più famose dello scrittore – da Fiesta ad Addio alle armi, da Per chi suona la campana a Il vecchio e il mare – e che guida gli spettatori alla scoperta di un’anima forte e sincera.

Uno spirito che purtroppo perderà progressivamente e inesorabilmente vigore a causa dell’alcool e della depressione, che finiranno per inghiottirlo completamente e che condurranno Hemingway al suicidio all’età di 62 anni.

Lo spettacolo continua:
Teatro Filodrammatici
via Filodrammatici, 1 – Milano
fino a domenica 12 giugno
orari: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.45 – mercoledì ore 19.30 – domenica ore 16.00

Hemingway – Omaggio a Ernest Hemingway
diretto e interpretato da Corrado Accordino
scene e costumi Anna Bertolotti e Mariachiara Vitali
assistente alla regia Valentina Paiano
produzione La Danza Immobile/ Teatro Filodrammatici/eThica

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