Quando il teatro era giovane

silviodamicoL’accademia Silvio d’Amico celebra lo splendore del teatro nazionale, due figure fondamentali che hanno affrontato una rivoluzione necessaria con garbo e l’ingenuità giovanile. Omaggio a Giorgio De Lullo e Rossella Falk.

In accademia s’insegna la tecnica, l’impostazione, le funzioni e la magia del teatro ai giovani allievi che saranno i professionisti di domani. Già una controtendenza, in un tempo di improvvisazioni didattiche come il nostro. L’istituto d’arte drammatica è il centro della formazione attorale e registica ed è poi laboratorio creativo che assorbe inesauribile linfa dagli studenti sempre rinnovati (è andato in scena di recente, per esempio, l’interessante From Pinocchio, allestito dai laureandi degli ultimi anni, negli anni scorsi invece abbiamo ammirato il suggestivo Leonce e Lena e il potente Re Lear di Giacomo Bisordi con Dimitri Galli Rohl nei panni del protagonista). Ma la Silvio d’Amico è anche un tempio laico, senza riti e senza innalzare idoli, atto a preservare la memoria e restituire ciò che di sublime possiede, per consegnarlo come dono alle nuove generazioni. Per questo il direttore Lorenzo Salveti ha organizzato una serata in omaggio a due delle figure più importanti nel nostro teatro, l’illustre sconosciuto Giorgio De Lullo e la straordinaria Rossella Falk. Il pretesto è stato la presentazione di un libro dedicato al regista De Lullo (1921-1983) e un documentario in ricordo di Rossella Falk (che molti ricorderanno in 8 1/2 di Fellini) nell’anno della sua scomparsa, entrambi firmati da Fabio Poggiali. In un incontro informale con gli studenti del primo anno di corso, l’autore si spende in un racconto appassionato, a tratti di una struggente nostalgia, svelando l’umanità dietro a nomi che senza operazioni di recupero e conservazione, rischiano di perdersi per negligenza. Poggiali, docente e ricercatore, è diplomato all’accademia e ha iniziato giovanissimo a calcare le scene, con un esordio illustre al fianco di Giorgio Albertazzi. È giunto ben presto a un sodalizio artistico decennale con Rossella Falk. Una collaborazione folgorante che lo ha persuaso a frequentare archivi, a documentarsi e a dialogare con gli interessati, per indagare il suo passato e il contesto storico e carpirne l’essenza così da definire meglio il percorso che ha condotto al presente. Ecco quindi che sia il libro sia il bellissimo documentario restituiscono sì un ritratto di due amici straordinari, un direttore poeta e un’interprete autentica, ma anche quello di tutte le persone che insieme a loro hanno creato la Compagnia dei Giovani, un gruppo coeso di artisti privati che dal 1954 e per 18 anni hanno affrontato una vera e propria rivoluzione stilistica, garbata ma, lo stesso, determinante. Il lavoro della Compagnia su testi di autori internazionali, ma soprattutto su Pirandello, quelli che oggi sono i classici, ha avuto un impatto trasgressivo che ha trasportato l’arte della recitazione in una dimensione di assoluta modernità, in un tempo – gli anni Sessanta-Settanta – fatto di lacerazioni provocatorie alla Carmelo Bene, pose monumentali alla Gassman o concentrato divismo alla Albertazzi. Una modernità assimilabile alla drammaturgia di De Filippo, come afferma Poggiali, inspiegabilmente capace di attrarre l’attenzione degli spettatori oggi come all’epoca del debutto. Giorgio De Lullo, Romolo Valli, Rossella Falk, Tino Buazzelli, Anna Maria Guarnieri, Elsa Albani sono alcuni dei giovani che hanno portato Pirandello nel mondo in tournée sold-out che riscuotevano il plauso della critica. Una stagione gloriosa per il teatro nazionale, successivamente ripresa con altrettanta capacità dalla RAI, nei famosi sceneggiati tratti da Pirandello, per la regia di De Lullo. L’incontro, secondo le intenzioni di Poggiali e dell’accademia, è quello di concentrare l’attenzione degli studenti sulla necessità di lavorare instancabilmente per migliorarsi sempre, scegliendo con cura il modello da prendere come esempio, lasciandosi ispirare dalle esperienze di chi ci ha preceduto. Ma non bisogna essere attori per comprendere e apprezzare con spirito di gratitudine quanto realizzato da De Lullo, Falk e tutta la Compagnia dei Giovani.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Studio Eleonora Duse
via Vittoria, 6 – Roma
venerdì 29 novembre, ore 18.30

L’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico presenta
OMAGGIO A GIORGIO DE LULLO E ROSSELLA FALK

Presentazione del libro
Giorgio De Lullo regista pirandelliano: dal teatro alla televisione
di Fabio Poggiali
edizioni MIMESIS

Proiezione del documentario
ROSSELLA FALK
“…gli occhi più occhi di così”
regia Fabio Poggiali
(durata 50 minuti circa)

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