Novecento in tumulto tra spoglia romane

Serata tutta dedicata a Nino Rota, il musicista simbolo della dolce vita, nell’incantevole scenario del teatro romano di Fiesole.

Gianluca Petrella, il più talentuoso trombonista jazz del panorama italiano, ha reso omaggio con la sua variegata compagnia all’enfant prodige Nino Rota (cominciò a comporre a soli otto anni!), l’autore che mise in musica tutta la dolce vita di quegli anni dorati – i mitici Sessanta – persi fra cinema e joie de vivre, popolati da cineasti, attori e dive dalla bellezza senza tempo. Nino Rota ebbe l’onere e l’onore di scrivere le colonne sonore di numerosissimi film di Fellini, accompagnando il maestro sino al suo ultimo viaggio terreno dal momento che Giulietta Masina volle che fosse proprio il suo Improvviso dell’Angelo a essere suonato ai funerali del marito. A Fiesole, una lunga theme song risuona fra le antiche vestigia del teatro romano, invitando gli spettatori a diventare parte attiva nella ricreata atmosfera che animò Via Veneto.

La rielaborazione di Gianluca Petrella è trasognata e surreale – proprio come nella celebre pellicola felliniana di – coinvolgente, in un crescendo che forza troppo sul tasto della rapidità. Il ritmo dell’esecuzione si fa sempre più tumultuoso e non sempre la corsa frenetica riesce ad arrestarsi a un ragionevole traguardo: volendo ricalcare quella vena onirica – o di realismo magico – che fu dei film di Fellini, Petrella forza troppo la mano realizzando così una trasposizione musicale più caricatura che copia fedele. In alcuni passaggi la resa del trombonista e dell’ensemble non incarna lo spirito sottile, ironico, pungente che fu di Rota – di Fellini o di Flaiano – risultando grossolana ed esasperata.

Piccolo inciso: l’esecuzione di Petrella e della band non può certo dirsi criticabile. Il jazzista emergente, più apprezzato degli ultimi anni, non si smentisce e si affianca a musicisti del proprio calibro, mettendo insieme un ensemble di elementi pregiatissimi. La voce di John de Leo, capace di ogni azzardata modulazione, stupisce e incanta il pubblico con le sue acrobazie vocali. Cristiano Calcagnile alla batteria dà una prova mirabile delle sue ben note capacità, affermandosi con le percussioni come il centro propulsore del ritmo e il cuore pulsante della serata. Joe Rehmer, Giovanni Guidi e Beppe Scardino riescono a instaurare un dialogo armonico che si adatta plasticamente sia alle melodie più dolci sia a quelle di natura diametralmente opposta. L’esecuzione di Andrea Sartori porta sul palco una lunga esperienza di strumenti elettronici ed elettroacustici, non lesinando alcunché della sua sapienza. Non quindi l’esecuzione, bensì l’interpretazione lascia qualche dubbio.

Una serata che definiremmo un autentico cocktail temporale, che ha sballottato senza pietà il pubblico tra l’antichità classica sulla quale era seduto e le sonorità oniriche del secolo passato – nelle quali era immerso.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Romano
via Portigiani, 1 – Fiesole
lunedì 11 luglio, ore 21.30
Gianluca Petrella

I-Jazz Ensemble 2011 Il Bidone presenta:
Omaggio a Nino Rota
trombone Gianluca Petrella
piano Giovanni Guidi
voce John de Leo
sax Beppe Scardino
elettronica Andrea Sartori
basso Joe Rehmer
batteria Cristiano Calcagnile
(durata 2 ore circa)