Shakespeare itinerante sul mare

Al Castello di Santa Severa, una messa in scena originale e avvincente di Otello ha accompagnato il pubblico, immergendolo nella magia del testo del classico di Shakespeare.

Quando Shakespeare scrisse l’Otello, la fonte di ispirazione erano le passioni mediterranee; gelosia, bramosia di potere, furia vendicativa segnano infatti il quadro narrativo all’interno del quale si sviluppano le vicende del Moro e del suo diabolico antagonista Iago. In molti sono disposti a sottolineare come probabilmente la tragedia shakespeariana si sarebbe potuta intitolare con tutta coerenza Iago invece che Otello, perché il perverso e geniale tessitore di trame e di trappole rappresenta una delle più geniali creazioni dell’universo drammaturgico di ogni tempo. La genialità del Male, la seduzione del Male per il Male, capace di scardinare e capovolgere i buoni sentimenti di ciascuno fino a portare alla tragedia, fino al punto che l’orrore delle più terribili pulsioni esplode inondando di sangue e ferocia la placida città di Venezia.

La compagnia Controtempo ha saputo rendere al meglio nella sua particolare messa in scena questa serie di caratteri della tragedia shakespeariana, complice l’ambientazione di assoluto prestigio: il Castello di Santa Severa e i suoi cortili, che per l’occasione sono diventati lo scenario della storia di amore e morte di Otello e Desdemona. Un ottimo Iago, scaltro e infame, ci accompagna per gli spazi dell’antico borgo di Santa Severa: le scene all’aperto proiettano lo spettatore nello spazio immaginifico della Venezia di fine XVI secolo, mentre il mare, pur non essendo quello che lambisce la Serenissima, è non solo orizzonte scenografico ma soprattutto simbolo della passione e annuncio della catastrofe.

Catastrofe che si materializza nell’ultimo atto, quando gli spettatori vengono accompagnati all’interno dello splendido castello cinquecentesco, che svetta sul mare con le sue imponenti torri cilindriche. Qui, l’arredo minimale potenzia il senso di tragedia e di soffocamento: gli spettatori assistono alla scena della camera da letto nella penombra tra gli archi bassi dello spazio, mentre da fuori le finestre l’immagine splendida del mare fa da fondale mentre si consuma l’atroce delitto. Questa d’altronde la grandezza di Shakespeare, capace di demolire ogni distanza temporale: le sue narrazioni stanno parlando di noi, a prescindere dai secoli trascorsi. E se la fruizione teatrale classica impone una distanza tra scena e pubblico inerme nella sala, questo tipo di allestimento dà concretezza proprio a tale principio: facendo noi parte dello spazio scenico, svolgendosi gli eventi non “di fronte” ma “attorno” a noi, diventa evidente come noi siamo della stessa sostanza di quei personaggi, che assumono carnalità e consistenza invece che restare pure astrazioni simboliche.

Se il fascino di Iago e la tragicità dell’opera non richiedono particolari integrazioni da parte degli interpreti, al netto di un superfluo accompagnamento musicale, i meriti dello spettacolo (in scena per ben due volte in due orari consecutivi) sono soprattutto due: la sapiente regia e l’accurato coordinamento degli spostamenti nell’itinerario, capaci di far vivere allo spettatore un’esperienza immersiva e, collegato a questo, anche un’azzeccata selezione della parti del testo, una versione che non appesantisce il pubblico e che si concentra soprattutto sull’azione e sulle scene di maggior pathos. Il risultato è un modo nuovo, originale e assai affascinante di assistere a uno dei classici della letteratura di ogni tempo; occasione imperdibile per visitare uno dei luoghi magici del litorale laziale accompagnati dai versi del Bardo.

Lo spettacolo continua:
Castello di Santa Severa
Via Aurelia, km 52.600 – Santa Marinella (RM)
2 e 3 giugno 2018
ore 19.00 e 20.30

Compagnia Controtempo Theatre presenta
Otello
di William Shakespeare
regia Lilith Petillo e Pasquale Candela
con Dario Carbone, Venanzio Amoroso, Paola Fiore Burgos, Danilo Franti, Marco Guglielmi, Lilith Petillo, Massimiliano Cutrera.

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