La musica che parla

Lo scorso 20 ottobre è stata inaugurata, nella Sala Vanni di Firenze, l’undicesima edizione di Suoni Riflessi. Si tratta di una rassegna di concerti pensati dall’ideatore Mario Ancillotti “per far fruire, godere e amare la musica da tutti”.

Parole in musica, questo il titolo del concerto-spettacolo inaugurale dell’edizione 2013 di Suoni Riflessi. Un emozionante ed efficace intreccio di musica e letture per chiarire lo stretto legame tra ispirazione letteraria, sentimenti e composizione musicale.
Protagonisti della matinée Mario Ancillotti al flauto, Alessandro Marangoni al pianoforte e Milena Vukotic alla lettura. I due musicisti hanno eseguito, nella evocativa cornice della Sala Vanni di Firenze, sonate per flauto e pianoforte di Mozart, Debussy e Reinecke; le opere sono state fittamente intrecciate a brani tratti dalle lettere di Mozart e da scritti del poeta francese Pierre Louÿs e dello scrittore tedesco romantico Friedrich de La Motte Fouqué, la cui interpretazione è stata affidata a Milena Vukotic. La musica con tutti i suoi risvolti psicologici appare meno criptica se ascoltata dopo aver percepito l’ispirazione dell’autore. Cosa pensava Mozart mentre componeva la sonata in mi min. in memoria della madre defunta? In che modo Pierre Louÿs ha influenzato Debussy nella composizione delle sue epigrafi antiche? Chi è Undine ne la sonata di Reinecke e perché soffre tanto?
Sono tutte domande a cui normalmente non si pone la minima attenzione pensando, forse, che il compositore componga semplicemente perché è il suo lavoro. Suoni Riflessi ci accompagna dietro le quinte dell’ispirazione artistica: sul treno con il piccolo Mozart, nello studio di Debussy e nella biblioteca di Reinecke; per scoprire cosa leggevano, cosa pensavano e, soprattutto, che cosa provavano subito prima di posare la propria matita sul pentagramma.
I due musicisti, Ancillotti e Marangoni, ormai celebri nell’ambiente musicale fiorentino e non solo, hanno dato grande prova di sé, grazie a una esecuzione sicura e appassionata delle sonate, facilitata da una perfetta intesa tra i due. Particolarmente efficaci gli allegro e i  minuetto grazie alla disinvoltura del flauto di Ancillotti nelle agilità.
Milena Vukotic, celebre attrice di teatro, cinema e televisione, ha dimostrato ancora una volta grandissima sensibilità. Tanto minuta nell’aspetto, quanto grande sul palcoscenico, è stata lei la vera protagonista dello spettacolo. Dotata di raro carisma e di una espressività fuori dal comune, ha saputo esprimere con la sola voce i sentimenti e le emozioni più diverse. Divertente, accorata, triste e commovente lei, divertito, accorato, triste e commosso il pubblico.
Parole in musica è uno spettacolo intenso ma facilmente godibile anche dai non “addetti ai lavori” che vuole e riesce a dimostrare come musica e letteratura, in realtà, siano parti imprescindibili di un’unica immensa arte.

Il concerto è andato in scena:
Sala Vanni
piazza del Carmine, 19 – Firenze
domenica 20 Ottobre, ore 11.00

Parole in Musica
voce Milena Vukotic
flauto Mario Ancillotti
pianoforte Alessandro Marangoni

Lettera giovanile alla cugina di W. A. Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in do magg. K 14 per flauto e pianoforte
Lettere a un amico e al padre di W. A. Mozart scritte durante il viaggio a Parigi in occasione della morte della madre

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in mi min. K 304 per flauto e pianoforte
in memoria della madre

Liriche di Pierre Louÿs che ispirarono a Debussy le Sei Epigrafi Antiche
Claude Debussy
Sei Epigrafi Antiche per flauto e pianoforte

Estratti della favola Undine di de la Motte Fouqué da cui fu ispirata la scrittura della Sonata Undine di Reinecke
Carl Reinecke
Sonata Undine per flauto e pianoforte

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