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Passaggi visionari #2

Passaggi visionari #2, articolo di "Marco Di Nardo" su Persinsala Teatro
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Passaggi visionari #2
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Linea35 Festival approda al Teatro SalaUno di Roma: tra spettacoli, concerti, video art e performance in un processo creativo che si snoda dal 27 al 30 dicembre 2011 La terza giornata del Linea35_Passaggi Visionari si apre, così come le due precedenti, con il doppio intervento dell’artista Guendalina Salini che presenta i video The man who …

Lucidi deliri

Linea35 Festival approda al Teatro SalaUno di Roma: tra spettacoli, concerti, video art e performance in un processo creativo che si snoda dal 27 al 30 dicembre 2011

La terza giornata del Linea35_Passaggi Visionari si apre, così come le due precedenti, con il doppio intervento dell’artista Guendalina Salini che presenta i video The man who isn’t there, there is nothing but the man del 2007 e A fish out the water del 2005. Subito dopo lo spazio è lasciato al teatro, con tre spettacoli che affrontano in modi estremamente diversi il tema comune del disagio e dell’abbandono. Dario Aggioli e Angelo Tantillo sono impegnati in uno spettacolo dove la parola e il corpo dell’attore sono messi sotto una lente d’ingrandimento, amplificati nella semplicità delle scena e nella scarsezza dei movimenti. L’idea è quella di raccontare il fascismo e le leggi razziali in una chiave alquanto insolita: due internati conversano in un monologo folle fatto di citazioni e deliri, dove il reale si mischia alla fantasia e l’invenzione al ricordo, in un alternarsi di tensioni e violenze fino alla rivelazione finale. Arcangelo Iannace porta in scena PICU. Io sono l’eroe, un progetto di Francesco Spaziani, Michele Bevilacqua e Arcangelo Iannace. È un vero e proprio delirio questo “testo-non testo” con l’attore sperduto in uno spazio irreale disseminato di gabbie di uccelli e dominato al centro da un grande letto con spalliera in ferro battuto. Tra lanci di mangime verso uccelli immaginari e affermazioni della propria forza – «Io sono l’eroe perché resisto!» – avviene la trasformazione, che passa per la vestizione: una serie di cappotti l’uno addosso all’altro, cappello e guanti sono la divisa di Picu impegnato nella lotta contro l’Ombra Nera. A fare da contrappunto a questa folle lotta contro l’immaginato c’è una voce, una lampadina parlante, che come una sfinge proferisce parole di difficile comprensione, dove l’unico filo conduttore sembra l’impossibilità. Nel mezzo uno studio, stando all’indicazione subito dopo il titolo, ma nei fatti il più completo dei tre spettacoli: La vita davanti, di e con Tony Allotta, ispirato a La vita davanti a sé di Émile Ajar, pseudonimo di Romain Gary. La voce e le musiche di Serge Gainsbourg introducono il pubblico nelle atmosfere calde e colorate di una Belleville degli anni Ottanta, in un condominio dalla roboante vita dove al sesto piano una vecchia prostituta ebrea cresce i figli di altre donne di strada, tra cui il piccolo Momo, ossessionato da una domanda, semplicissima e spiazzante: «Si può vivere senza amore?». Alla ricerca di un amore materno assente Momo si lancia in un universo di vite fatto di vecchi al bar e travestiti, e prova ad attirare su di sé le attenzioni altrui in modi fantasiosamente bizzarri. Il testo è ben articolato e riesce ad alternare momenti di tenera intimità ad altri divertenti, con un intelligente uso dello spazio e un piacevole coinvolgimento del pubblico. Tony Allotta si districa sapientemente in un «mondo di cacca» e di «figli di puttana», sa farsi intimo confidente e sfacciato narratore, sa prendere il pubblico per mano e accompagnarlo in un bel viaggio fatto di emozioni e risate. La terza serata di Linea35_Passaggi Visionari si conclude con il concerto di Giovanni Truppi.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro SalaUno
piazza di Porta San Giovanni, 10 – Roma
mercoledì 28 dicembre, ore 19.00

Linea35 Festival presenta
Passaggi visionari
direzione artistica Hossein Taheri
coordinamento artistico Caterina Bertone, Antonella Britti, Francesca Campli, Marianna Di Mauro, Matteo Febo, Fabiana Iacozzilli, Carolina Levi, Federica Marchettini, Mario Schittzer
coordinamento per l’arte contemporanea Francesca Campli, Carolina Levi
coordinamento tecnico Davood Kheradmand, Mario Schittzer, Emanuele Silvestri, Hossein Taheri
ufficio stampa Alessandra Comotto
pubbliche relazioni Valentina Olivato
social network Eva Milella
grafica Marianna Di Mauro

L’uomo che non c’è. Non c’è che l’uomo e Un pesce fuor d’acqua
di Guendalina Salini

Gli ebrei sono matti
di Dario Aggioli
regia Dario Aggioli
con Dario Aggioli, Angelo Tantillo

La vita davanti
tratto da La vita davanti a sé di Romain Gary
di Toni Allotta
con Toni Allotta

PICU. Io sono l’eroe
di Francesco Spaziani, Michele Bevilacqua, Arcangelo Iannace
con Arcangelo Iannace

10,00

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