L’immortalità di una sacerdotessa

nuits-de-fourviere2014Ok, diciamolo subito. Patti Smith è un pezzo di storia e assistere ad un suo concerto rappresenta un’emozione indescrivibile. Quindi vergare delle righe riguardo ad un suo concerto non può che disattendere le attese. Mentre lei, la grande sacerdotessa e poetessa del rock, le attese non le disattende mai. Se non per superarle o per farle saltare letteralmente in aria. Lei è, semplicemente, il rock.

Lione la attendeva e lei non si è fatta desiderare. Puntualissima e in formissima, Patti Smith ha regalato poco meno di un’ora e mezza di musica straordinaria, ripercorrendo quella che è una delle più grandi carriere della storia de rock. Due anni fa l’ultimo concerto lionese ed ora un ritorno che forse alcuni temevano fosse solo un concerto più morbido, più posato. Ed invece eccola lì, a sessantotto anni a mostrare al mondo che lei non ha bisogno di fare patti con il diavolo. Lei, il diavolo, ce l’ha dentro.

Il ritorno alle Nuits de Fourvière è stata l’occasione di festeggiare il quarantennale dell’album Horses, primo capolavoro dell’artista datato 1975. Le otto perle dell’album, alle quali si è aggiunta la cover di My generation degli Who pubblicata nella riedizione del 1976, hanno rappresentato la colonna vertebrale di una serata straordinaria (sì, ancora una) della programmazione del festival lionese. Dalla meravigliosa Gloria, cover degli Them di Van Morrinson, alla jazzata Birdland, da Break it up, omaggio a Jim Morrison, fino a Elegie, nella versione aggiornata e dedicata agli amici ed ispiratori (dai quattro Ramone fino a Lou Reed), forse il momento più alto e più intenso di tutta la serata.

Patti Smith possiede uno charme mistico che le permette di accarezzare l’attenzione del pubblico, attraverso versi poetici e intensi, quanto di scatenare la rabbia e l’energia in travolgenti pezzi rock. Una e propria simbiosi con il pubblico che ama, profondamente, di qualunque età, ed un bagno di folla lei non se lo risparmia mai. Eccola lasciare il palco alla sua band (il chitarrista Lenny Kaye e il batterista Jay Dee Daugherty già presenti sul suo primo album, oltre al bassista Tony Shanahan e all’altro chitarrista Jack Petruzzeli) per un medley dei Velvet Underground. Because the night e People have the power chiudono il concerto ma il pubblico vuole ancora una perla. Ecco My generation. Di più non si può chiedere alla perfezione.

Le concert de Patti Smith aux Nuits de Fourvière a représenté un des moments forts de la programmation de ce grand festival. Une heure et demie de rock, vrai, intense, libre, parsemée de poésie, d’humour et d’envie de montrer au monde que les mythes ne meurent jamais. Un concert parfait, une nuit inoubliable.

Lo spettacolo è andato in scena:
Grand Théâtre – Parc Archéologique de Fourvière
6 rue de l’Antiquaille – Lione (Francia)
mercoledì 24 luglio ore 21.00

Il festival Les Nuits de Fourvière presentano
Patti Smith en concert

http://nuitsdefourviere.com
http://www.pattismith.net

Set
Gloria
Redondo Beach
Birdland
Free money
Kimberly
Break it up
Land: Horses / Land of a thousand dances / La Mer (De)
Elegie
Privilege (Set me free)
Beneath the Southern Cross
Rock & roll/Waiting for my man/ White light-White heat
Because the night
People have the power

Encore
My generation

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