Oltre i confini della guerra

elfo-pucciniIntensi e umani, Marta Comerio e Tommaso Banfi all’Elfo di Milano per raccontare il Primo conflitto mondiale visto da entrambi i fronti, italiano e austriaco.

Pietro è un musicista partito volontario per il fronte da Trecate perché suo fratello Luigi, cappellano militare, è stato ucciso in Val di Ledro. Rosa Anna aspetta che il suo papà, un Kaiserjaeger, torni dal fronte. Pietro vuole rivedere la valle dove è caduto suo fratello, ritrovarne i compagni, sentirsi utile alla “patria” come è stato il suo mite fratello. Rosa Anna vuole soltanto che il suo papà torni a casa. Ispirata a una storia vera, la vicenda narrata in Per una stella, in scena fino al 6 dicembre all’Elfo, è piccola piccola e come tutte le storie piccole, nei conflitti, dà la misura esatta dell’insensatezza di ogni guerra. Perché a dividere i due personaggi, all’inizio è soltanto un confine. E i confini non sono nulla di reale. Tanto che si spostano di continuo. E dopo la guerra Rosa Anna si trova in Italia, in Alto Adige, e deve pure lasciare il suo paese, che nel frattempo è stato ribattezzato Fortezza (il vero nome è Franzensfeste). Finisce che il suo destino incrocia quello di Pietro, proprio a Trecate. Pietro è sopravvissuto alla guerra, ma non gli è stato risparmiato nulla: ha vissuto gli orrori della trincea, il fango e le attese snervanti, la ferocia dei comandanti, le decimazioni, la morte dei compagni. Raccontato su un bel palco scarno, Per una stella alterna le storie di due esseri umani gentili a cui Marta Comerio e Tommaso Banfi prestano con sincerità corpo e voce. A volte il testo è un po’ ingenuo. Ma l’insieme funziona. Unica nota stonata: la musica. Assordante, roboante, retorica. Inutile. Strano che il regista non se ne sia accorto.

Lo spettacolo continua
Teatro dell’Elfo, sala Fassbinder
C.so Buenos Aires 33 – Milano
dall’1 al 6 dicembre 2015
ore 21.00

Per una stella
di Anna Maini
progetto di Marta Galli, Anna Maini e Roberto Rampi
regia di Stefano De Luca
con Tommaso Banfi e Marta Comerio
adattamento drammaturgico di Stefano De Luca
consulenza musicale di Marco Mojana
consulenza storica di Marco Cimmino
scene e costumi di Linda Riccardi
disegno Luci di Claudio De Pace
luci e suoni di Marco Grisa
produzione ArteVOX Teatro in collaborazione con LupusAgnus

 

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