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perAspera: festival di arti performative contemporanee

perAspera: festival di arti performative contemporanee, articolo di "Persinsala" su Persinsala Teatro
mercoledì , 20 giugno 2018
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perAspera: festival di arti performative contemporanee
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Un mese di performance, installazioni, danza e musica negli spazi urbani e nella città metropolitana. L’ottava edizione del festival di arti performative contemporanee perAspera amplia gli spazi di fruizione e di espressione. Un percorso nelle arti performative, che in un mese – dal 18 giugno al 18 luglio – si dipana negli spazi urbani e storici …

Comunicato stampa

Un mese di performance, installazioni, danza e musica negli spazi urbani e nella città metropolitana.

L’ottava edizione del festival di arti performative contemporanee perAspera amplia gli spazi di fruizione e di espressione. Un percorso nelle arti performative, che in un mese – dal 18 giugno al 18 luglio – si dipana negli spazi urbani e storici di Bologna e della città metropolitana.

Da giovedì 18 giugno fino a lunedì 22 giugno dalle ore 21, nello spazio urbano del TPO il pubblico potrà assistere a quattro lavori nel corso di ogni sera, di disclipline differenti (performing art, danza, teatro, musica, installazioni); nello spazio esterno un’area ristoro (dalle 19,30) in cui rilassarsi in momenti di socialità e di scambio tra artisti e pubblico accompagnato dalla diretta radiofonica a cura di Radio Kairos.

Da Bologna il festival si sposta nella Città Metropolitana con tre appuntamenti: sabato 4 luglio, all’ex Hotel Pedretti nel centro di Casalecchio di Reno, sabato 11 luglio con lavori site specific nell’ottocentesca Villa Smeraldi a Bentivoglio, per concludersi sabato 18 luglio nella Rocca dei Bentivoglio in Valsamoggia (Bazzano).

Per informazioni:
www.perasperafestival.org
info@perasperafestival.org

Giovedì 18 giugno, ore 21 (TPO)
Rotozaza – Etiquette (performance)
Esperienza di mezz’ora per due persone alla volta, prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili: info@perasperafestival.org
Il pubblico è invitato a provare l’esperienza di essere al contempo attori e spettatori, utilizzando la dinamica della conversazione che coinvolge un implicito accordo a scambiarsi continuamente i ruoli.

Bologna Cello Project – Hypercellos. Violoncelli Interattivi (musica)
Progetto che si basa sull’analisi e il calcolo in tempo reale (physical computing) del movimento e del suono degli esecutori. I contenuti musicali non sono fissi ma si evolvono in tempo reale come conseguenza di un ampio ecosistema che si sviluppa secondo le linee specifiche di ogni brano musicale.

Macellerie Pasolini – Parade: sulla croce (teatro)
Costruito a quadri e sempre in ogni quadro muore. Indaga la croce e ne comunica la forte attrazione suicida con lo spettacolo teatrale con la regia di Ennio Ruffolo.
Alessandra Bincoletto – Out of the box (installazione)
La bocca di un carillon produrrà immagini sonore per lo spettatore, invitato a scegliere la propria melodia e a lasciare a sua volta un contributo in forma di pensiero, immagine o poesia, che diverrà una nuova parte del progetto.

Venerdì 19 giugno, ore 21 (TPO)
Rotozaza – Etiquette (performance)

Hyperband – LFO #6 (musica)
Improvvisazione elettroacustica per ensemble. LFO come Light Freedom Orchestra. Una libertà “leggera” che sollecita l’espressività dei singoli musicisti, la lega a quella del “conductor” e la veicola in maniera estemporanea verso un percorso drammaturgico.

Macellerie Pasolini – Parade: sulla croce (teatro)

Collettivo Jennifer rosa – MOB | mobile vulgus (videoinstallazione)
Un gruppo di persone ammassate e compatte, l’una addosso all’altra, in una vicinanza non comune e inusuale, al limite dell’intimità.

Sabato 20 giugno, ore 21 (TPO)
Rotozaza – Etiquette (performance

Masque teatro – Nikola Tesla. Lectures (teatro)
Per la prima volta a Bologna la conferenza/esperimento nella quale Lorenzo Bazzocchi, costruttore di una delle più stupefacenti invenzioni di Nikola Tesla, affronta la storia del grande scienziato serbo, al termine della quale verrà replicato, in scala minore, l’esperimento di trasmissione di energia elettrica senza fili, quel “Wireless transmission of power” concepito e messo in opera da Tesla a Colorado Springs sul finire del XIX secolo.

CAB008 / Francesca Duranti – Straniero. Studio 1 (danza)
Straniero ricerca una forma dell’azione in grado di dilatare il tempo e produrre durate. Interroga le modalità della visione in uno spazio intimo nel momento della metamorfosi per tracciare un esperanto corporeo.

Collettivo Jennifer rosa – MOB | mobile vulgus (videoinstallazione)

Domenica 21 giugno, ore 21 (TPO)
Rita Correddu / Laura Ulisse – AK (performance)
Attraverso lo sguardo e l’esperienza il personaggio topico di Anna Karenina, intende creare uno spazio in cui lo spettatore, diventi protagonista di una nuova consapevole (ri)scoperta dell’ “incontro” nella propria quotidianità.

Francesca Gironi – Autoinganno (danza)
Indagine sull’autoritratto che prende le mosse dall’osservazione di una serie di fotografie di F. Woodman. Francesca-soggetto abita lo spazio, instaura relazioni affini con lo spazio, indossare i gesti altrui per vedere cosa accade.

Isabella Mongelli – Frankie #2 (teatro)
Un mondo dove tecnica e natura si sintetizzano in una persona. Niente celebrazioni e niente archetipi. Frankie è più un concetto. La persona reale sta lì per i fatti suoi, non abbiamo bisogno di imitarlo e lui non ha bisogno di noi.

Alessandra Bincoletto – Out of the box (installazione)
La bocca di un carillon produrrà immagini sonore per lo spettatore, invitato a scegliere la propria melodia e a lasciare a sua volta un contributo in forma di pensiero, immagine o poesia, che diverrà una nuova parte del progetto.

Lunedì 22 giugno, ore 21 (TPO)
Cadavre Exquis – Never look for me (danza)
I tre performers cercano un “insieme” dove ciascuno si sdoppia (è attore e regista insieme) nell’ascolto degli altri e di quello che si sta creando in condivisione nello spazio. Sarà il pubblico a determinare il corso della performance.

G.B. Studio – La Profana Azione (performance)
“Una delle forme più efficaci di profanazione si realizza per contatto, contagione” (Agamben). Un viaggio acusmatico in cui il pubblico è invitato a lasciarsi coinvolgere dal gesto di una donna contro l’impietrimento.

Jacopo Jenna – #justdance (danza)
Progetto composto di brevi frammenti, residui di ricerca coreografica dai 6 ai 15 minuti dove la danza si mostra come un corpo che si muove con nessun altro intento che il movimento, sapendo solo che si tratta di danza (justdance), prima che abbia un altro nome.

Michele Pascarella – The Grapefruit Show. Istruzioni per l’arte e per la vita (installazione)
Creare le condizioni perché qualcosa di imprevedibile possa accadere. Un luogo da attraversare, o in cui sostare, abitato dagli artisti di perAspera di passaggio. Con alcuni buoni consigli.

Sabato 4 luglio ore 21 (ex Hotel Pedretti – Casalecchio di Reno)
Fabrizio Favale / Le Supplici – Hood (danza)
Due giovani danzatori lavorano, in maniera fulminea e pulviscolare, sull’individuazione di una stranezza interna, un enigma interno. Ciò che costruiscono è qualcosa di astratto, eppur denso di materia intima, intoccabile, quasi non coreografabile, che resta lì così come è apparso.

Carlotta Pircher – One Hundred Women (performance)
One Hundred Women è un’interrogazione meccanica sul concetto stesso di “donna”, che invade il percorso soggettivo delineato da un uomo e dalla sua personale rielaborazione iconografica.

F.lli Santoro – Sogno di una sfera viaggiatrice (installazione)
Il lavoro ripropone visivamente il sogno della Sfera, uno dei personaggi del racconto fantastico Flatlandia, scritto nel1882 da Edwin A. Abbott. Da qui, l’analisi della materia in questione viene accompagnata, dagli artisti, da un sentimento di necessaria costruzione in loco di opere in parte progettate in laboratorio ed in parte completate nell’ambiente in cui vedranno la luce.

Sabato 11 luglio ore 21 (Villa Smeraldi – Bentivoglio)
Boscaro/Arosio – Appunti Pari per un Novissimo Bestiario #Villa Smeraldi (performance)
Per un Novissimo Bestiario indaga “esseri immaginari” emblematici della cultura e degli immaginari propri della contemporaneità. Alcuni degli immaginari raccolti dagli Appunti Pari verranno evocati negli spazi di Villa Smeraldi, in una costruzione collettiva site specific.

Annaki (Anna Marocco) – H.O.M.E. (danza)
Un progetto artistico di natura site-specific in cui l’alternarsi e sovrapporsi di video istallazioni, oggetti e corpi contribuiscono a costruire un habitat performativo in continua trasformazione. Casa come dimora, contenitore e contenuto, come luogo performativo per eccellenza, denso di traiettorie e del dispiegarsi della ritualità gestuale domestica.

Vincenzo Scorza – Don’t Leave Me Alone (installazione)
Esistono luoghi speciali sulla Terra che sono porte dimensionali, voragini nel ventre dell’esistenza, che possono unire punti e tempi distanti anche anni luce in una singolarità gravitazionale.
Vuoi conoscere un segreto? Vieni via con me.

Sabato 18 luglio ore 21 ( Rocca dei Bentivoglio – Valsamoggia)
F.lli Santoro – Sogno di una sfera viaggiatrice (installazione)

Francesca Antonino – I’ll be there – in testa a un marinaio (danza)
Una caduta, una lunga caduta, uno spazio vuoto. Dopo il volo, uno schianto. Una rottura, una frammentazione, una perdita. E poi, di nuovo, inaspettata, la vita. I’ll be there parte dalla necessità di ricostruire, iniziando dal corpo, per dare fiducia all’intorno.

Teatro Magro – Omelette (teatro)
Il lavoro di Teatro Magro stabilisce ad intermittenza una connessione tra Artaud e l’artista in scena, Alessandro Pezzali. L’attore perlustra, a cadenza, come se fosse un generatore alternato di energia, parti della teoria del drammaturgo francese, riflessi della propria esperienza personale, frammenti di narrazione, appigli artistici, alla ricerca di una personale catarsi.


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