Sulle ali dell’infanzia ritrovata

Dopo il successo ottenuto nel 2009, torna a Milano Peter Pan – Il Musical, promessa di magia e incanto in stile Disney.

Scrivere o parlare di Peter Pan sembra sempre superfluo, essendo uno tra i racconti più noti al grande pubblico – scritto nel 1902 dallo scozzese James Matthew Barrie e portato sullo schermo più volte sia in versione filmica (basti citare la versione di Steven Spielberg del 1991, Hook – Capitan Uncino, e quella di P. J. Hogan, del 2003, Peter Pan) sia, soprattutto, grazie ai disegni animati della Disney che, nel lontano 1953, diedero il loro inconfondibile tocco a Le avventure di Peter Pan, regia di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson e Hamilton Luske.

Sul palcoscenico del Teatro Smeraldo, in questi giorni, si ripropone il musical – già rodato da qualche anno di tournée – basato sulle canzoni di Edoardo Bennato e che ha mietuto sold out in tutti i teatri italiani, vincendo nel 2007 il Riccio d’Argento come Miglior spettacolo dell’anno.

La storia, celeberrima, la ricordiamo giusto per i più piccoli: l’eterno bambino, Peter Pan (sul palco, Manuel Frattini), una notte entra in una cameretta londinese in cerca della sua ombra. Qui incontra Wendy (Martha Rossi), John e Michael, che decide di portare sull’Isola che non c’è, dai suoi bimbi sperduti. Tra mille avventure e i leggendari scontri con i pirati – tra i quali spicca per simpatia Spugna (interpretato da Jacopo Pelliccia) – si arriverà alla resa dei conti finale con il temibile Capitan Uncino (al quale dà voce e credibilità Pietro Pignatelli).

Il musical, per la regia di Maurizio Colombi, dimostra ancora una volta ricchezza di costumi, cura e idee nelle scenografie, precisi e puntuali cambi di scena – coadiuvati da proiezioni di stelle, camere e città su maxischermo. Il coinvolgimento del pubblico dà allo spettacolo un tocco di magia in più, in quanto lo spettatore si sente parte della scena e il fatto di poter “interagire” con gli attori è un qualcosa che i bambini non dimenticheranno facilmente.

Non va trascurata, inoltre, l’importanza delle interpretazioni vocali, con picchi di emozione ottenuti grazie ai testi di Edoardo Bennato, scritti nel 1980 per il concept album Sono solo canzonette, ai quali si aggiunge La Fata (in prestito da Burattino senza fili, dello stesso cantautore), eseguita appositamente per Trilly. Mentre ciò che – bisogna ammettere – non convince del tutto è la recitazione degli attori, forzatamente caricaturale e sopra le righe, che – senza dubbio – divertirà i bambini ma raramente coinvolge gli adulti.

Manuel Frattini, ancora una volta, con i suoi balzi e i suoi magici voli sopra la platea dà quel tocco di spettacolarità richiesto alla fiaba di Barrie, calzando alla perfezione tuta e personaggio. Al termine dello spettacolo, molti tra gli applausi scroscianti sono, come sempre, proprio per lui.

Peter Pan, una fiaba che si presta alla perfezione all’adattamento teatrale: spettacolo per restare e tornare bambini.

Lo spettacolo continua:
Teatro Smeraldo
Piazza 25 Aprile – Milano
fino a domenica 6 novembre
orari: tutti i giorni ore 20.45, domenica ore 18.00

Doppia effe production in collaborazione con Argot Studio presenta
Peter Pan – Il Musical
tratto da J.M. Barrie
regia Maurizio Colombi
con Manuel Frattini, Martha Rossi, Pietro Pignatelli, Jacopo Pelliccia, Ilaria De Rosa, Nikolas Lucchini e Daniela Simula
musiche Edoardo Bennato
scenografia Rinaldo Rinaldi, Mariagrazia Cernetti
costumi Marco Biesta, Marica D’Angelo
coreografie Chiara Valli
assistente alla regia Alice Mistroni

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.