«Rossana dai pensaci un po’ tu»

carrozzerie-notAlle Carrozzerie n.o.t , un weekend cromatico e irriverente grazie alla versatilissima Chiara Taviani (C&C Company) con il suo Peurbleu, simpatico gioco di parole in bilico tra il timore e lo stupore.

C’era chi si chiedeva che colore avesse una giornata uggiosa. Alle Carrozzerie n.o.t, invece, ci si domanda che colore abbia la paura. Nata da una residenza produttiva di via Castaldi nell’ambito di ODIOLESTATE 2015/2016, Peurbleue si propone come una performance di trenta minuti (contro i dodici della prima produzione) su un tema abbastanza attuale: «Piove. Per ripararsi una donna entra in un supermercato e si ritrova coinvolta in un attentato».

Se da un lato è facilmente rintracciabile l’elemento commerciale, sottolineato dall’angosciante “bip” di una cassa che inesorabile ci presenta il conto di una serie di prodotti per la casa (ma non solo), dall’altro è facile perdersi in una drammaturgia che non riesce a definire con precisione i diversi momenti di questo sedicente atto terroristico. Una donna in rosso, francese per scelta, sembra non riuscire a trovare le parole giuste per chiedere al cassiere, dopo una lunga e comica routine di movimenti e intenzioni impacciate, di essere accompagné, e quando alla fine riesce a pendere il coraggio a due mani: buio.

Da questo momento, è il turno della fifa blu. La scena si tinge di nero, l’abito blu si piega e si tira proprio come il corpo della danzatrice, che – come la paura – si muove strisciante e dinoccolata per entrare sotto la pelle della sua vittima e svuotarla di ogni certezza. Una peur paralizzante, invalidante, che non le dà tregua fino a che questa, forse per istinto di sopravvivenza, riesce a liberare il proprio lato animale. Sotto il blu del mare più profondo, infatti, si cela la bestia. La bestia che gattona, che si difende con le unghie e con i denti e che lotta per il proprio diritto di lottare. Ma basta una pillolina rossa, un concentrato di civiltà dello stesso colore della ceralacca, dello schiacciamosche, del dizionario e di tutti quegli oggetti creati per contenere e inquadrare in un ordine ben preciso la vita in società, e subito l’istinto viene messo a tacere, relegato in un angolino buio fino al prossimo accesso di paura.

«Una riflessione sul “Attentare” al corso delle cose; impedirle, sorprenderle, prenderle in contro piede, distruggerle, farle rinascere. Attentare e tentare ripetutamente. Infinitamente. Proprio perché non c’è ragione, non ci sarà forse mai fine?», denunciano i C&C, rimanendo però, nonostante la qualità estetica ed esecutiva, lontani dal concretarsi.

Una Chiara Taviani sempre eccezionale e questa volta estremamente ironica, in cerca di un linguaggio alternativo per una performance non convenzionale. Attendiamo un Peurbleu #2.

Lo spettacolo è andato in scena:
Carrozzerie n.o.t

Via P. Castaldi 28/a – Roma
dal 26 al 27 febbraio
dal venerdì al sabato ore 21.00

Peurbleu
di Carlo Massari e Chiara Taviani
con Chiara Taviani
disegno luci Violeta Arista
produzione Residenza Idra 2015/2016
con il supporto di Residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t, Teatri di Vita e Pim OFF

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