Luci e ombre

Al teatro i di Milano – solo fino a sabato 21 aprile – uno spettacolo firmato da Nicola Russo, l’indimenticabile interprete di Come gocce su pietre roventi dell’Elfo, ai tempi del Menotti.

Chiaro-scuri di un personaggio decisamente poliedrico come Nicola Russo, splendida materia malleabile nelle mani della premiata ditta Bruni-De Capitani, oggi autore, regista e direttore artistico.

I chiari dello spettacolo in scena al Teatro i – Physique du rôle – sono la coerenza stilistica e poetica, l’ottima interpretazione dell’intero cast, il bianco e nero delle foto che fanno da sustrato psicologico più che da scenografia alle vicende narrate, la sensibilità di aver fatto interpretare i ruoli a personaggi che per sesso ed età parrebbero non conformi ma che, al contrario – grazie alla magia del teatro e alle doti recitative – ricreano tutte le sfumature dei personaggi, dandone un’interpretazione tridimensionale e mai sbavata – nonostante i temi trattati.

Gli scuri. Qui il discorso diventa più complesso. Quello che non convince del tutto sono le esperienze disumane raccontate. Sembrano già viste. Con grande sensibilità, Marco Quaglia dà voce a una donna affamata di sesso, che nel sesso affonda e dimentica se stessa. Facendo il gioco dei rimandi viene in mente, per esempio, Elsa Morante nel ruolo di Begoña in quello che è stato definito da Menarini un film che inanella un’ovvietà dietro l’altra, accumulando traumi di gioventù e ansia da prestazione”, Lo sguardo dell’altro di Vicente Aranda. Continuando il gioco, Teresa Piergentili – peraltro eccezionalmente brava e credibile – sembra il crudele Seth di Riflessi sulla pelle (film del 1990 firmato da Philip Ridley), coniugando la visione surreale e immanente del bambino con un’ironia tragica. E infine Sara Borsarelli veste i panni di una specie di Bellocq, riprendendo il tema dell’uomo maturo che si innamora della prostituta minorenne alla Pretty Baby (Louis Malle, 1978). Ma il gioco dei rimandi potrebbe continuare all’infinito. E in questo dipanarsi di storie note, il filo che dovrebbe legare a sé tutti i frammenti, la donna delle pulizie (Nicola Russo), sembra scomparire. La figura del voyeur purtroppo non emerge così come la sua condizione. Né lo spettatore si sente con l’occhio sul buco di quelle serrature.

Ombre e luci di un lavoro interessante, che però non convince del tutto.

Lo spettacolo continua:
Teatro i
via Gaudenzio Ferrari, 11 – Milano
fino a sabato 21 aprile, ore 21.00

Monstera presenta:
Physique du rôle
di Nicola Russo
ispirato al mondo di Sophie Calle, Hervé Guibert, Catherine Millet e Dino Buzzati
regia e drammaturgia Nicola Russo
con la collaborazione di Sara Borsarelli e Marco Quaglia
con Teresa Piergentili, Marco Quaglia, Sara Borsarelli e Nicola Russo
scene e immagine Giovanni De Francesco
costumi Gianluca Falaschi
luci Cristian Zucaro
suono Jean Christophe Potvin
una produzione Monstera in collaborazione con Teatro Stabile di Napoli e Napoli Teatro Festival Italia
si ringraziano lo Spazio D e Interno5

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