Così siamo, così ci dissolviamo

Al teatro Furio Camillo, all’interno della rassegna EXIT, si solleva la Polvere.

Lorenzo Montanini cuce uno spettacolo di materia impalpabile fatto di granelli di esistenze, squarci di inconscio in tormento, voci in eco per una terapia collettiva: un esorcismo contro i demoni della nostra mente. Compagne di questo viaggio nell’inconscio: Mania, Ossessione, Delirio.

Nelle pieghe della mente umana esistono infiniti universi paralleli: altri pianeti di pensiero, di sensazione, di respiri che si sgretolano e si ricompongono per ucciderci e darci nuova vita. La ricerca del buio fondo, di tutto ciò che non governiamo né controlliamo, serve a dare senso e geometria ai nostri incubi, alle nostre piccole grandi follie nascoste, taciute, gridate, sommate e sottratte alla realtà, come un infinito gioco di specchi. Manie. Compulsioni. Paure. Significati reconditi, racchiusi nei simboli archetipici dei nostri sogni ricorrenti. La realtà scorre sul nastro ma basta sollevare il tappeto, scuotere il fragile velo dell’apparenza perché i granelli impazziti della nostra “polvere”, si diffondano nello spazio: dai compartimenti stagni della mente violentemente deflagrano, come piccole mine, a ricordarci che siamo delicati, paranoici, inquietati animali disadattati.
La compagnia del Teatro della Giostra porta sulla scena uno spettacolo disturbante e disturbato, inquietante e ironico. Sullo sfondo, la fine di una storia d’amore che genera nei suoi protagonisti una tempesta emozionale e li fa sprofondare nella cupa grotta delle reazioni dell’inconscio; realtà e immaginazione si mescolano dunque nella visione segreta delle follie umane: allineare, contare, smaltire, sognare, comunicare.

Sono rette parallele che si congiungono in un punto di fuga centrale. Il dolore della consapevolezza, capire che con lui-lei è tutto finito, rassegnarsi e andare avanti. La follia delle nostre percezioni distorte fa meno paura della tristezza, della solitudine, del vuoto pneumatico. Gli attori si muovono sul palco confusi e sovrapposti, come i pensieri; i dialoghi sono convulsi, le scenografie si smontano sotto gli occhi del pubblico, gli oggetti cambiano forma con la luce. Gli armadi nascondono alter ego e da sotto il letto spuntano anime in pena come la coscienza, che tentano di illuminare i simboli del subconscio. Coazione a ripetere di gesti. Smanie sul cibo, sulla forma fisica, soliloqui che resteranno inascoltati. Di questa tela è foderato lo spettacolo. Chi avrà il coraggio di guardarci attraverso?

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
giovedì 15 dicembre, ore 21.00

Polvere
di Alessandro Di Somma
regia Lorenzo Montanini
con Alessandro Di Somma, Carlotta Piraino, Eleonora Turco, Diego Venditti, Sonia Villani, Marco Zordan
assistente alla regia Velia Viti

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