In scena al Teatro Testaccio di Roma, Preziosa, un monologo intenso e brillante che ripercorre vita e pensieri di una donna che sente molto e dice poco.

«Vivi spinta dal desiderio, non dalla paura». È questo il monito ricorrente nel fiume di parole della protagonista, Preziosa, una donna che sin dall’infanzia patisce un’incapacità cronica di adattamento alla vita.

Fa sorridere, d’un sorriso amaro, quando racconta i suoi goffi tentativi di suicidio: il primo, a tre anni, catapultandosi dal seggiolone per avere l’attenzione dei genitori; il secondo, a undici, soffocandosi di big babol per dimenticare il rifiuto del ragazzo che amava; il terzo, e ultimo, consumato nell’età dell’adolescenza, tagliandosi le vene in bagno per la perdita insopportabile della migliore amica.

Alla vita vera, così agita, fa da contraltare la vita pensata, il firmamento di disagi e desideri che abitano il cielo di una donna già nel primo respiro dell’autocoscienza e che restano sempre fieramente inespressi: le difficoltà nei rapporti familiari, la controversa accettazione di sé, il controllo di un corpo che cambia ed esprime bisogni intraducibili, la caparbia convinzione di non meritare mai niente. Uno sfinimento dopo l’altro, un domino spietato che va interrotto prima che gli ultimi tasselli cadano giù sotto il peso dei primi.

Tanta disillusione viene qui narrata con miracolosa ironia. Preziosa – resa vera dalla disinvolta interpretazione di Antonella Civale – sa ridere di sé e dell’ostinata infelicità nella quale permane. Osserva con sguardo lucido i propri limiti e, grazie a questo, li supera, ritrovando la strada di una felicità possibile.

Suggestivi gli interventi di danza di Maddalena Scardi, che sul palco dà corpo all’io interiore della protagonista con movenze spigolose e un’energia che pare succhiata alla terra stessa.

Una storia semplicemente bella, che ricalca fedelmente i difficili processi in cui ognuno si trova coinvolto nella quotidiana lotta contro se stesso. Un’opera scritta, diretta e agita da donne, che mira però anche al cuore degli uomini, declamando un messaggio universalmente compreso: l’amore non è un bene da meritare, ma un diritto da difendere.

Lo spettacolo continua:
Teatro Testaccio

via Romolo Gessi, 8 – Roma
fino a domenica 21 novembre
orari: ore 21.00 – domenica ore 18.00
(durata 1 ora circa senza intervallo)

Preziosa
di Maria Teresa Venditti
regia Isabella Leoni
con Antonella Civale
danza e coreografia Maddalena Scardi
luci Marina Kissopulos
musiche originali Fabrizio Bondi
hair stylist Giusy Caggiano
scenografie Valerio Gianferri, Falegnameria Artigianar. E. P – Roma
costumi Marianna Gianandrea
produttori esecutivi Luigi Splendori, Alessandro Tartaglia Polcini

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