Look me – Inside | La Canzone Degli F.P. E Degli I.M.

Attraversamenti-Multipli-2015Seconda giornata per il festival Attraversamenti Multipli: tra strada e teatro, biblioteche e cortili, Persinsala ha seguito la performance di Giovanna Velardi e il reading teatrale di Simone Giustinelli.

Eolo allenta la presa e la seconda giornata di Attraversamenti Multipli si svolge in un clima ben più disteso e densamente popolato rispetto all’overture. Nonostante qualche cambiamento alla scaletta – con il sacrificio della performance live di fumetti di Toni Bruno, ora in scena il 4 ottobre – i due appuntamenti principali sono stati rispettati.

Ad aprire le danze, Look me – Inside di Giovanna Velardi, coreografia contemporanea in versione urbana e dalla durata ridotta, con cui la performer formatasi nel «filone della Nouvelle Danse francese» sembrerebbe voler dare un rapido assaggio delle proprie potenzialità. Dopo un primo momento più classicheggiante, accompagnato da movimenti sinuosi e parole (francesi) appena sussurrate, la danzatrice in mise bianco stroboscopico alza il volume e si fa accompagnare dagli ignari astanti nella sua frenetica spirale reverina. L’effetto è straniante. I coraggiosi che si lasciano trascinare al centro dell’attenzione sono inizialmente riluttanti a lasciarsi andare. Infatti, come recita la stessa Velardi, il progetto Look me «indaga sul corpo esposto allo sguardo degli altri» e la difficoltà di movimento sotto scrutinio viene resa evidente proprio dal contrasto con la fisicità sicura della performer che incita (sempre in francese) a «fare quattro salti» e, in definitiva, a mettersi nei suoi panni. Una esecuzione complessivamente divertente, che lascia perplessi solo i pochi sfuggiti alle sue inclusive braccia tentacolari e che verrà riproposta e riadattata domenica 4 ottobre presso la sala nera del Centrale Preneste Teatro.

Lo stesso pubblico che ha preso parte alla performance della Velardi viene accompagnato in una della sale interne della Biblioteca Goffredo Mameli per assistere allo spettacolo di Simone Giustinelli, La canzone degli F.P. e degli I.M., tratto dall’omonima canzone contenuta in una delle raccolte poetiche più famose di Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi. La raccolta venne pubblicata nel 1968 e contiene l’unica commedia di cui è autrice la stessa Morante. Tutta l’opera è pervasa da un incoraggiamento alla felicità, alla ricerca della bellezza e all’abbandono del triste piattume causato dall’omologazione stagnante. Citando l’egregio critico e storico della letteratura Giulio Ferroni, si tratta di «un libro che vuole rivolgersi ai felici pochi che mantengono la coscienza e il senso della bellezza».
Lo spettacolo di Simone Giustinelli prende le mosse proprio da questo assunto e in maniera lieve ne re-interpreta il testo. L’attore, nonché regista dello spettacolo stesso, dona il giusto tono sia ai Felici Pochi (F.P.) che agli Infelici Molti (I.M.) e lo fa regalando al pubblico tutto se stesso, senza risparmiarsi, accompagnato da chitarra elettrica e tastiere che, in modo altrettanto semplice e leggera (forse troppo), sottolineano l’ironia di cui pure è pervaso il testo della Morante. Se una pecca si vuole trovare in questo giovane talentuoso e promettente attore, è la relativa difficoltà da parte dello spettatore nel seguire tutti i passaggi recitati: in alcuni momenti l’interpretazione è così vera da rendere vivide, reali, quasi tangibili le parole che si costituiscono in immagini. Altre volte il flusso di parole viene scaricato come un fiume in piena ed è facile risentire di un relativo calo dell’attenzione che, purtroppo, allontana da una visione e comprensione globale del testo riadattato.
Nonostante questo neo la performance è assolutamente godibile e lieve, senza perdere la carica ironica e le ideologie – seppure utopiche – contenute nel bellissimo testo della Morante.
Quello di Giustinelli, a parere di chi scrive, è uno spettacolo dal grande potenziale, sul quale si può continuare a lavorare per limare le imperfezioni che pure si possono perdonare a un così giovane e promettente interprete e regista.

foto di Daniele Rizzo

Gli eventi e le performance sono andate in scena all’interno di
Attraversamenti Multipli – Zone di Contatto

teatro – danza – performance – musica – fumetti – street art
organizzato dal gruppo artistico Margine Operativo
direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani
realizzato con il sostegno di Roma Capitale Assessorato alla Cultura
con il contributo del programma dell’ Unione Europea Creative Europe

venerdì 2 ottobre
Biblioteca Goffredo Mameli
Via Del Pigneto 22 (isola Pedonale )
ore 21
La Canzone Degli F.P. E Degli I.M.
di Simone Giustinelli
reading teatrale | selezione All in Festival
durata ’55

Isola Pedonale del Pigneto
ore 20
Look Me – Inside
coreografia e interpretazione 
Giovanna Velardi
costumi Concetta Guercio
produzione FC@PIN.D’OC
con il contributo di MIBACT, Regione Sicilia assessorato al turismo sport e spettacolo
durata ’15

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