Ci saremo tanto amati

trastevere-teatro-roma-80x80Fino al 14 aprile al Teatro Trastevere la compagnia Chi è di scena di Guido Lomoro propone Questa sei tu, opera liberamente ispirata al racconto di una scrittrice americana mai pubblicata in Italia.

Andrea è una donna che in soli 23 anni ha bruciato le tappe di un’intera esistenza: sposata con l’unico uomo della sua vita, madre di due bambine, figlia di una madre arrabbiata e di un padre carcerato da dieci anni. È una vita fatta di piccole gioie, momenti minimi, semplicità e molta fatica. Un lavoro umile, pochi soldi, una roulotte per casa, nel giardino dei suoi. E poi, la malattia. Una diagnosi lacerante, due mesi o poco più per rimettere in discussione tutto ciò che si è fatto fino a quel momento, e fare tutto ciò che manca. Soprattutto, lanciarsi nella scrittura di una storia nuova, quella che le persone care vivranno dopo di lei. È questo il punto forte, innovativo, di un testo che non brilla per originalità nelle tematiche messe in campo: Andrea infatti non si concentra su se stessa e sulla sua esistenza, piuttosto vuole predisporre la vita futura degli altri in sua assenza, morire sapendo che le cose andranno come lei desidera, per il bene del marito e delle figlie. Lasciare un’impronta che consegni in eterno la sua firma in tutto quanto accadrà poi.
Questa sei tu è ispirato al racconto Pretending the bed is a raft di Nanci Kincaid, scrittrice americana ignota in Italia, specializzata in short stories. Il titolo fa riferimento a un gioco che Andrea è solita improvvisare con le bambine nel letto, fingendo di essere tra le rapide di un fiume a fare rafting. Un gioco semplice, che costituisce per le figlie l’eredità di un ricordo e di una forma mentale, l’immaginazione come mezzo per arrivare là dove la realtà non consente di andare.
L’adattamento teatrale del racconto non lascia nulla al caso. Ogni aspetto risulta curato dettagliatamente, e in modo articolato: la scenografia, costituita da un fondale di tre teli scuri ma trasparenti e da pochi oggetti di scena che vengono continuamente spostati e ricomposti a rappresentare nuovi ambienti; le luci, che sanno giocare con il fondale e con gli attori creando un disegno dinamico e profondamente suggestivo; gli inserti video proiettati in alto, che sono brevissimi filmati o immagini di complementi di scena; le musiche, che costituiscono una colonna sonora imponente ed emozionante; la regia infine, che abbraccia tutto questo in un senso unitario e omogeneo, che sa dirigere gli attori e i tempi scenici con intelligenza, arrivando a produrre momenti visionari di un raro lirismo – la scena in moviola in cui tutti i personaggi interagiscono in una sorta di danza splendidamente musicata vale da sola tutto lo spettacolo. Non convince invece la recitazione che, se non in rari momenti, arriva monocorde, affettata, senza sussulti. Una debolezza non da poco in uno spettacolo che fa dell’emotività e del sentimentalismo il suo cardine, e che necessita una revisione e una riparazione immediata, per consentire all’opera di rilasciare tutto il potenziale drammatico di cui dispone, e che per ora solo in parte si è reso manifesto.

Lo spettacolo continua:
Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma
fino a domenica 14 aprile
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00 e ore 21.00
(durata 1 ora e mezza circa senza intervallo)

Chi è di scena di Guido Lomoro presenta
Questa sei tu
liberamente ispirato a Pretending the bed is a raft di Nanci Kincaid
regia Marta Iacopini
adattamento Marta Iacopini
con Giovanna D’Avanzo, Noemi Storace, Alessandra Di Tommaso, Daniele Trovato, Cristina Longo, Guido Lomoro, Francesco Del Verme, Claudia Filippi
scene Marta Iacopini, Cristina Longo
luci Adalia Caroli
riprese e montaggio video esterni Fabio Patrizi
fotografie Fabrizio Caperchi
trovarobato Alessandra Di Tommaso
ufficio stampa Rocchina Ceglia

 

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