Quando la luce guida

teatro-de-servi-roma-80x80Venerdì 5 luglio Catherine Spaak ha dato vita ai Racconti dal faro al Teatro de’ Servi accompagnata dalla musica di Stefano Graziani e Massimo Zemolin e dalla bellissima voce di Maria Dal Rovere. Un’intensa serata dal sapore di vino.

Una poltrona ricoperta con un telo bianco al centro della scena e una radio d’epoca dalla quale magicamente, armoniosa, si libera una musica live composta da Stefano Graziani e Massimo Zemolin: questa la scenografia dei Racconti dal faro, uno spettacolo emozionante che, lo scorso 5 luglio, ha visto il ritorno di Catherine Spaak a teatro con un testo da lei scritto insieme a Fabio Silei.
Donna dal fascino indiscutibile, la Spaak, che si definisce «una ribelle, libera, segreta. Sempre curiosa, pronta alla sperimentazione, ma allo stesso tempo candida», calca il palcoscenico del teatro de’ Servi scalza, con i capelli raccolti, una camicia con le maniche arrotolate e dei leggins neri, che mettono in risalto il suo bel fisico che sembra non conoscere età.
Dopo un prologo dietro le quinte accompagnato da un sottofondo musicale, leggiadramente l’attrice francese prende posto sulla poltrona, circondata da candele e da una rete da pesca che ben rappresenta l’atmosfera di quel faro, quello che una donna, dopo una diagnosi sbagliata, decide di affittare per mettere da parte il frastuono che la lega alla città e per dar spazio ai ricordi accompagnati dall’infrangersi delle onde.
Attraverso un diario, che con delicatezza la donna sfoglia, ritornano alla luce dei racconti personali in cui ognuno di noi può leggere qualcosa di sé. Un diario con la copertina rigida e con le pagine ingiallite, da cui prendono forma cose, persone e gesti. Conosciamo così Baden per il quale «il mare è sempre lo stesso in ogni luogo del mondo», Daniele, un frate che ha «uno sguardo che somiglia ad un abbraccio senza fine», Edda «che visse a lungo indossando abiti antichi dai colori tetri e quell’espressione desolata che divenne la sua maschera spettrale» e tante altre storie alle quali la Spaak restituisce vita, e dona spontaneità muovendosi con il corpo e con le gambe soprattutto, cercando di trovare il giusto relax regalato dalle sensazioni percepite dalla lettura. Nove storie (e un finale) intervallate ognuna dalla musica originale scandita dalla batteria di Paolo Prizzon, dalle chitarre pizzicate da Stefano Graziani e Massimo Zemolin, dalla testiera di Ivan Zuccarato e dall’incantevole e straordinaria voce di Maria Dal Rovere.
Immagini incantevoli di luoghi affascinanti accompagnano musica e parole di questo grande evento e soprattutto fanno da sfondo alla mente, che s’abbandona estasiata alla bellezza dell’esistenza e dell’arte riassunta nei Racconti dal faro.
Un’ora che sembra un lungo sogno, ma poi s’accende la luce, non del faro ma del teatro e tante mani applaudono entusiaste i bravi artisti, le stesse mani pronte a brindare subito dopo con i vini delle prestigiose cantine Santa Margherita, sponsor della straordinaria serata.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro de’ Servi
via del Mortaro, 22 – Roma
venerdì 5 luglio, ore 20.30
(durata 1 ora e 10 minuti circa senza intervallo)

Racconti dal faro
testi Catherine Spaak, Fabio Silei
voce Catherine Spaak
musica Stefano Graziani (chitarra), Massimo Zemolin (chitarra), Ivan Zuccarato (pianoforte e tastiere), Maria Dal Rovere (voce), Paolo Prizzon (batteria)
arrangiamenti orchestrali Stefano Panizzo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.