What’s in a name? That which we call a rose/By any other name would smell as sweet – William Shakespeare

Musica, colori e divertimento approdano sul palcoscenico del Teatrino di Villa Reale a Monza, dove va in scena lo spettacolo Radici – delle compagnie La foresta di Sherwood e A(k)ora.

“Le radici sono elementi fondamentali per la vita delle piante, la cui funzione primaria è quella di ancoraggio”. Questa è la definizione che dà il dizionario del termine. Perché, ci si chiede, non estendere il concetto di “radice” – come fonte di sostegno e di vita – anche all’essere umano?

Tale concetto ha guidato La foresta di Sherwood e A(k)ora nello studio teatrale Radici – presentato recentemente a Villa Reale. D’altronde, se la struttura familiare e la cultura sono le basi di ogni civiltà, per capire qualsiasi forma socializzata bisogna partire dalle sue fondamenta. Ed è proprio per scoprire il repertorio culturale dei diversi Paesi, che le due Compagnie hanno scelto di riflettere su temi di vita quali il lavoro, la condizione della donna, la spiritualità, l’infanzia, rivelando ciò che ci accomuna – in un mondo che evidenzia sempre le differenze.

Il collante dello spettacolo – oltre alle testimonianze ed esperienze di persone provenienti da regioni geografiche diverse – è l’uso dell’elemento musicale, che riesce a toccare tutti gli animi, grazie all’infinito accostamento di note possibili. Sebbene, infatti, alcuni ritmi popolari siano sottomessi a regole, altri fluiscono spontaneamente permettendo a qualsiasi gruppo sociale di esprimere emozioni e messaggi. Canti e balli accompagnano il pubblico in un viaggio che parte, appunto, dalle radici comuni: l’Africa (la culla della civiltà, letteralmente), passando per Italia, Gran Bretagna, Albania, Brasile, Senegal e Ghana.

Un viaggio immaginario, dell’anima. Senza alcuna scenografia se non quella disegnata dalle parole, dai costumi e, naturalmente, dalle note. Una rappresentazione vivace – mai noiosa – giovane e fresca, che fa sentire lo spettatore al centro di una grande famiglia dove si vuole ridisegnare il futuro attraverso radici comuni, cancellando dal dizionario la parola pregiudizio.

Così come scriveva Shakespeare: ”Che cos’è un nome? Quella che noi chiamiamo rosa con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo”.

Lo spettacolo è andato in scena:
Villa Reale di Monza
domenica 21 ottobre

Radici
coprodotto da A(k)ora e La Foresta di Sherwood con la collaborazione dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Monza, all’interno della manifestazione Ottobre In…sieme: una rosa di opportunità
con Lavinia Consantino, Lorena Cantarelli, Omar Suso, Niki Wallace, Balla Nar Ndiaye Rose, Toni Julio, Moussa Gning, Oli Cerrini, Nicoletta Abbate e Laureta Grama
luci Maria Rosaria Marra
audio Maria Rosaria Marra
coordinamento tecnico Maria Rosaria Marra

2 Commenti

  1. ho acquistato delle marionette(piccole teste credo in cartapesta) che riportano sul collo la firma di maria rosaria marra.vorrei avere qualche notizia.alcune teste portano piccoli cappelli originali della ditta Borsalino.Grazie

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.