Comunicato stampa

Dalla passione per il teatro e l’amore per la cultura, nasce un progetto ambizioso che mira ad arrivare dritto al cuore del pubblico più esigente:  Melting Milano, un Festival teatrale che coinvolge i repertori di cinque compagnie che ne fanno parte (Ludwig, Idiot savant, Eco di Fondo, Teatro Ma, Maniaci d’Amore), in cui la programmazione vedrà ripetersi gli spettacoli non in maniera consequenziale, ma circolare.

Il progetto Melting Milano vuole aprire le porte alla città verso un modo innovativo di pensare il processo di creazione artistica, e creare un momento di incontro tra i giovani attori, registi, drammaturghi e il loro pubblico.

La rassegna aprirà i battenti il 17 settembre fino al 25 settembre 2016, presso la prestigiosa location del Teatro Elfo Puccini di Milano sito in Corso Buenos Aires, 33.

Nove giorni durante i quali si parlerà ai cittadini attraverso un programma articolato di spettacoli, laboratori condotti dagli artisti con giovanissimi ed anziani, momenti di incontro per approfondire insieme ed ampliare alcune delle linee tematiche e di ricerca della rassegna. Un grande esperimento in cui la collettività del progetto, con i linguaggi che la contraddistinguono, proverà ad entrare in contatto con il pubblico.

Il silenzio dei cassetti
Sala Fassbinder
sabato 17 settembre, ore 19
mercoledì 21 settembre, ore 20.30
sabato 24 settembre, ore 19

Le rotaie della memoria
Sala Bausch
sabato 17 settembre, ore 20:30
mercoledì 21 settembre, ore 19
sabato 24 settembre, ore 17

Il complesso di Telemaco
Sala Fassbinder
sabato 17 settembre, ore 22
giovedì 22 settembre, ore 20:30
sabato 24 settembre, ore 22

Il nostro amore schifo
Sala Fassbinder
domenica 18 settembre, ore 20:30
martedì 20 settembre, ore 20.30

Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler
sala Bausch
domenica 18 settembre, ore 19
martedì 20 settembre, ore 22
giovedì 22 settembre, ore 19

Romeo e Giulietta
Sala Bausch
domenica 18 settembre, ore 22
martedì 20 settembre, ore 19
sabato 23 settembre, ore 22

Vincere nella vita
Sala Fassbinder
lunedì 19 settembre, ore 20:30
venerdì 23 settembre, ore 19
domenica 25 settembre, ore 19

Deliri
Sala Bausch
lunedì 19 settembre, ore 19
giovedì 22 settembre, ore 19
venerdì 23 settembre, ore 20.30

Biografia della peste
Sala Bausch
venerdì 19 settembre, ore 22
mercoledì 21 settembre, ore 22
sabato 24 settembre, ore 20:30

Nato ieri
Sala Fassbinder
domenica 18 settembre, ore 17
venerdì 23 settembre, ore 17
domenica 25 settembre, ore 17
domenica lo spettacolo è preceduto da un laboratorio, ore 15:30
Spettacolo per bambini, dagli 8 anni in su.

Laboratorio per l’infanzia
Nato ieri
Sala Fassbinder
domenica 18 settembre, ore 15:30
domenica 25 settembre, ore 15:30
dagli 8 anni in su
massimo 20 partecipanti, prenotazione consigliata a laboratori@meltingmilano.it
Il laboratorio, condotto da alcuni degli interpreti dello spettacolo “Nato Ieri”, indagherà e osserverà le nostre caratteristiche, mettendole a confronto con gli altri, attraverso momenti di osservazione e giochi.
Una seconda parte del laboratorio, sarà dedicata alla favola di Pinocchio. Ne ricorderemo la trama e i personaggi fondamentali, e inviteremo i ragazzi a scegliere un luogo o un personaggio da rappresentare con un disegno.

Incontro sul tema
Arte Kamikaze
Sala Bausch, domenica 18 settembre, ore 18
Ci chiediamo se non si prospetti lo spazio ideale per un’Arte kamikaze, che esponga prima di tutto l’artista, la sua sfera pubblica e privata, attraverso la creazione di opere autolesionistiche che mettano in ridicolo ogni principio morale e intellettualistico; una sorta di masochismo intellettuale che denuncia e rende paradigma il fallimento inevitabile della creazione artistica. Filippo Renda e Beppe Salmetti interrogano in proposito Massimiliano Parente, autore che non ha mai paura di andare contro la morale ed il pensiero di massa, e che ha sempre avuto il coraggio di esporsi in prima persona nell’esposizione del proprio pensiero.

Laboratorio scrittura creativa
giochiamo a non giocare un gioco
Sala Fassbinder, martedì 20 settembre, ore 17
dai 13 anni in su
In questo laboratorio ci avvicineremo al primo materiale di ogni drammaturgia: il gioco della finzione. Proveremo dunque a creare un rapporto scenico a due, utilizzando gli studi sulla comunicazione umana dei grandi psicanalisti del ‘900 e, insieme, la macchina teatrale stessa.
Che è un gioco con sé stessi, col proprio partner di scena, e tra chi è sul palco e chi guarda.
Ma attenzione, è un gioco molto serio. Chi infrange le regole, viene punito.

Laboratorio
Il complesso di Telemaco
Sala Fassbinder, 19, 21, 22 settembre, ore 17
esito giovedì 22 settembre, ore 19
Ne Il complesso di Telemaco Massimo Recalcati scrive: “noi siamo nell’epoca del tramonto irreversibile del padre, ma siamo anche nell’epoca di Telemaco; le nuove generazioni guardano il mare aspettando che qualcosa del padre ritorni”.
E i padri a cui piace troppo il mare e non torneranno più? E quelli che tornano solo per qualche giorno? E quelli che hanno mandato una lettera? E quelli che non vedono l’ora di tornare? E quelli che non sono mai partiti?
Alla quanto mai sprovveduta maniera della compagnia teatrale IdiotSavant, un gruppo di “Ulisse” over60 incontra un gruppo di “Telemaco” under 30: un confronto…epico!

Laboratorio
Una parola al giorno
Sala Bausch
martedì 20 settembre, ore 10
mercoledì 21 settembre, ore 10
giovedì 22 settembre, ore 10
Una parola al giorno è un servizio gratuito che permette agli utenti di ricevere via mail ogni giorno un nuovo vocabolo, dipanato, spiegato e commentato con lo scopo di impararne a sfruttare appieno il significato ed il suono. Si tratta di piccole drammaturgie che danno voce alle parole come se fossero personaggi.
Partendo da alcune parole selezionate sarà avviato un percorso di studio sulla costruzione di parole-personaggi, tra significato, suono, performatività e il portato dei partecipanti al laboratorio.

Approfondimento
Riciclare i classici
Sala Fassbinder, mercoledì 21 settembre, ore 18
Chi l’ha detto che fare “nuova drammaturgia” significa semplicemente scrivere testi ex-novo? Può un classico trovare nuova vita e una forma inedita sulla scena contemporanea? L’incontro su Riciclare i classici affronterà il tema del “ri-uso” teatrale: come rimodellare una materia narrativa nota, piegarla al contemporaneo e alle sue tematiche, ma anche come utilizzare istanze e temi classici (come il viaggio nell’aldilà, o il rapporto padre/figlio) mettendoli in relazione con il presente. Quali sono i classici della contemporaneità? Una riflessione trasversale su quella che è oggi la funzione dei classici e dell’immaginario ad essi legato.

Approfondimento
Scena distopica
Sala Bausch, venerdì 23 settembre, ore 18
Raccontare la realtà su un palcoscenico comporta sempre una scelta. Una scelta di sguardo, di interpretazione, di prospettiva. Ma a chi Si può comprendere meglio il nostro presente, la realtà in cui viviamo e i meccanismi che la governano attraverso il teatro? L’incontro prenderà in analisi i tre spettacoli in abbonamento come tre tappe di un percorso ideale (dal particolare al generale) che esplora su vari livelli le strutture della società: dal grado zero di un nucleo familiare atipico di Nato ieri, si passa alla comunità surreale di Biografia della peste, fino ad arrivare alle macrostrutture, inquietanti e iper-realistiche, della metropoli di Vincere nella vita. Allo spunto tematico si affiancherà anche una riflessione metodologica sull’uso dello straniamento drammaturgico come elemento fondante della rappresentazione teatrale contemporanea. Quali sono le forme che si stanno affermando? Quali i nessi con i corrispettivi generi letterari?

Approfondimento
Looking into the present
Sala Bausch, sabato 24 settembre, ore 18
incontro in lingua inglese
Raccontare la realtà su un palcoscenico comporta sempre una scelta. Una scelta di sguardo, di interpretazione, di prospettiva. Ma a chi appartiene questa prospettiva? A coloro che lo spettacolo lo realizzano, o a coloro che lo guardano? Partendo da una riflessione sul concetto di “con/di/visione” intesa come elemento costitutivo dell’opera scenica, l’incontro verterà su come il teatro rielabora la visione del contemporaneo attraverso diversi metodi e filtri. In particolar modo, analizzando i tre spettacoli in abbonamento, verranno trattati tre modi diversi di scrivere per il teatro e di guardare al presente: attraverso il filtro del mito (Telemaco), della memoria storica (Le rotaie), o attraverso linguaggi drammaturgici destrutturati, che alterano e mettono in discussione la nostra abituale percezione della realtà (Il silenzio dei cassetti).

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