Riflettori e luci

Al Lux di Pisa, tra spettacolo ed esperimento, va in scena Realitaly – firmato dalla Compagnia La ballata dei Lenna.

Il Lux, questa fenice.
Già ne abbiamo tratteggiato le caratteristiche: la sua condizione di “spazio polivalente”, come ama autodefinirsi, che muta e si ripensa a ogni evento che porta sulla scena; il suo essere terra franca di cultura emersa da quello che era un complesso ecclesiastico; l’associazione The Thing a gestirne gli spazi e a condurre alla ribalta esordienti e primi coronati; l’ambiente conviviale, che offre al visitatore la possibilità di incontri e dialoghi. Sempre resuscitando, the show must go on.
E proprio sul dramma di Lazzaro è imperniata Realitaly, produzione de La Ballata dei Lenna, di e con Nicola di Chio, Paola di Mitri e Miriam Fieno. Lazzaro e la dura resurrezione. Lazzaro e ciò che ne consegue, esseri ormai dislocati, denaturati, marginalizzati, esuli tra mondo dei vivi e valle della morte, come in un suggestivo, raggelante racconto di Leonid Nikolaevič Andreev.
Nella finzione – che, poi, quanto può definirsi tale? – conosciamo i tre disagiati protagonisti, ridotti a vivere in un sottoscala senza servizi, a condizioni protobestiali. Calcando il piede sulla natura intrinsecamente voyeurista dell’essere umano, l’ultima spiaggia di speranza è la vendita della propria realtà, lo sceneggiato di un “docuteatro”. E così, in uno spazio che non prevede né quinte né quarte pareti a schermare e dividere, i tre conversano, litigano e si disperano per un pubblico di cui hanno piena consapevolezza.
La carne posta sul fuoco non è molta, venendo a mancare una trama canonica. L’essenza della finzione, l’ascolto diretto di tre vite che si raccontano – con un’interpretazione recitativa abbastanza spontanea ma ancora da professionalizzare – si corrompe progressivamente, fino a diventare trascinante: al disgusto della realtà altrui si sostituisce l’interesse morboso; mentre la serenità ostentata in principio dai giovani oggetti della spoliazione vacilla, si spezza. Emergono verità, drammi che a malapena increspano la superficie di ciò che è intuibile all’estraneo – è risaputo che la televisione smercia vini annacquati – fino al prevedibile travaso: la battaglia per cambiare la realtà, le persone, il mondo. E con uno spirito che non può non ammiccare al titanismo dell’eroe romantico, peraltro perseguito con il più puerile degli espedienti – drogare l’umanità con un gas rousseauniano, restauratore di un’infanzia antropologica eclissata. A guastare la disperata struttura di Realitaly, che sopravvive sul presupposto provocatorio di una società incapace di farsi i fatti propri – ovvero noi – è il finale. L’impressione che offre è quella di una mancata catarsi, di una soluzione che non si è trovata. E, sebbene ciò riassuma l’effettiva stasi che conclude anche la vicenda dei nostri, non risparmia una qualche sofferenza alla macchina teatrale. L’espediente del pupazzo parlante, poi, sarebbe evitabile. In uno spettacolo interamente basato sul dialogo, un congedo spiegato, peraltro da un oggetto, suona pesante. Far parlare un oggetto risulta azzeccato soltanto quando l’individuo ha sempre taciuto.
I complimenti vanno al contesto scenico, povero ma esplicativo di una realtà miserevole, in cui la presenza continua di luci e riflettori mobili aggredisce le facce ed esemplifica ulteriormente la natura mercificatoria, quasi prostitutoria del rapporto che s’instaura automaticamente tra noi e loro; tra noi e gli altri; tra noi e noi stessi a questo punto.
Sì, Narciso alla fine è riuscito ad abbracciarsi.
Il sipario non cala, il sipario non c’è.

Lo spettacolo è andato in scena:
Cinema Teatro Lux

piazza Santa Caterina, 6 – Pisa
sabato 7 maggio, ore 21.00

Realitaly
di e con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri e Miriam Fieno
collaborazione alla drammaturgia Michele Santeramo
produzione La ballata dei Lenna
coproduzione Bottega degli Apocrifi
con il sostegno di Provincia di Alessandria – Regione Puglia, Fondazione Live Piemonte dal Vivo – circuito regionale dello spettacolo, Taetri Abitati Residenze Teatrali Regione Puglia

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