Un #Realiti non realistico

teatro-cometa-off-roma-80x80Al Teatro Cometa Off, nei primi due weekend di dicembre, è andato in scena #Realiti, uno spettacolo provocatorio che – con scarsi risultati – tenta di replicare l’omonimo format televisivo in teatro.

L’idea drammaturgica alla base del #Realiti di Alessia Amendola e Michele Botrugno è di per sé interessante, anche se già vista in quasi tutti i suoi aspetti. Subito tornano alla mente il film Live! di Bill Guttentag, in cui il reality è portato alla spettacolarizzazione estrema con i concorrenti eliminati uno dopo l’altro con il gioco della roulette russa, all’allestimento del drammaturgo ungherese Viktor Bodó, Social Error, che dipinge un panorama di sopravvivenza sociale che fa interagire il pubblico tramite votazione, fino a Reality show di Elena Griggio, pièce sulla psicopatologia di tre concorrenti chiusi in un gioco in stile Grande Fratello.

Ambientato nel salotto dove va in onda uno show di cui i vediamo i sei concorrenti in gara (dalla quotidianità all’attesa di essere dell’eliminazione o della vittoria), #Realiti, non avendo una vera trama, tenta di scandire il tempo mostrando, una dopo l’altra, le storie dei singoli partecipanti, lì per diverse e particolari motivazioni, ma accomanati dalla tendenza all’autodistruzione. Il vincitore, votato dal pubblico, infatti, avrà in premio una scatola con dentro una siringa che gli regalerà la morte.

La non-originalità del progetto, però, cadrebbe totalmente in secondo piano se durante la performance non si venisse sempre più a palesare quello che è effettivamente il vero problema: in uno spettacolo che si auto-nomina reality e che, per struttura e definizione, dovrebbe apparire quasi non scritto e semplicemente vissuto quale momento presente della realtà, viene completamente a mancare proprio il realismo, la credibilità, la verosimiglianza dei personaggi.

Se tutti i concorrenti sono figure stereotipate che, per mancanza di naturalezza nella recitazione, non sembrano mai essere presenti alle situazioni del qui e ora, dal punto di vista registico, la velocità eccessiva di alcuni dialoghi distanzia lo spettatore dalla possibilità di empatizzare e credere che quello che si sta vivendo e (re)agendo in scena possa effettivamente caratterizzare la (nostra) quotidianità.

Di quello che accade in diretta, dall’inizio alla fine, si sente il peso e l’àncora del copione, la prevedibilità di ogni mossa o parola di un testo spesso didascalico e ingabbiante, mentre il poco respiro/tempo di riflessione dei personaggi, in evidente debito fisico e verbale di spontaneità, appesantisce un incedere che avrebbe le carte in regola per ripartire con altro passo e sfruttare quella che pure sarebbe una bella e impegnata presenza attoriale.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Cometa Off

Via Luca della Robbia, 47 (Roma)
dal 3 al 13 dicembre 2015
martedì al sabato ore 21:00, domenica ore 18:00

#Realiti
di Alessia Amendola e Michele Botrugno
regia Alessia Amendola e Michele Botrugno
con Ughetta d’Onorascenzo, Germano Gentile, Tiziano Scrocca, Ludovica di Donato, Alessia Amendola, Michele Botrugno
spettacolo autoprodotto

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