Quando la banale semplicità del quotidiano diventa protagonista

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Il Teatro Filodrammatici ospita in scena il duo Deflorian/Tagliarini

«La vita è un punto di vista». Trova tutto il suo senso in questa semplice e disarmante considerazione Reality, suggestiva performance portata in scena al Teatro Filodrammatici da Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, ispirata all’omonima opera di Mariusz Szczygieł. Lo scrittore polacco trae, a sua volta, diretta ispirazione dai diari di Janina Turek, un’anonima signora di Cracovia, che per cinquant’anni della sua vita ha raccolto e annotato minuziosamente – maniacalmente – ogni “fatto” che le sia capitato.

Avvenimenti concreti, reali, enumerabili e quantificabili: dal numero di telefonate ricevute a quelle che aveva effettuato, dalla quantità di appuntamenti che aveva fissato a quanti regali aveva fatto, a chi e di che genere. Una classificazione vastissima di gesti, abitudini e oggetti, avvenimenti semplici e banali e fatti più importanti – come il ritorno a casa del marito dopo la deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz – tutti registrati con la medesima meticolosità, la stessa precisione, senza alcuna sfumatura emotiva.

Tutto questo offre al sodalizio Deflorian/Tagliarini l’occasione per portare sulla scena la semplice banalità della vita quotidiana, scandita da pasti e momenti di annoiata solitudine, in uno spettacolo che fa del metateatro un’arma vincente e della dissacratoria banalizzazione della vita – e della morte – un punto di forza.

Il pubblico non può che sorridere dinanzi alle maldestre “prove di morte” portate in scena dal duo che, grazie al suo registro confidenziale e amichevole, entra fin dall’inizio in diretto contatto con gli spettatori in sala. Grazie ai due interpreti, le annotazioni di Janina, per la quale non si può non provare affetto, prendono vita e si sostanziano sul palcoscenico, lasciando nel cuore di ogni spettatori un pizzico di amarezza, una nota di dispiacere per una donna che, in fin dei conti, aveva riempito la sua vita solitaria e vuota di una quantità enorme e consolatoria di dati e numeri, per poi morire – banalmente – a causa di un infarto, per strada, dopo aver fatto la spesa, una delle attività quotidiane più comuni e ordinarie.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Filodrammatici
via Filodrammatici 1, Milano
fino a domenica 15 marzo
martedì, giovedì e sabato ore 21.00 – mercoledì e venerdì ore 19.30 – domenica ore 16.00

Reality
a partire dal reportage di Mariusz Szczygieł
traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011
ideazione e performance Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
disegno luci Gianni Staropoli
consulenza per la lingua polacca Stefano Deflorian, Marzena Borejczuk e Agnieszka Kurzeya
collaborazione al progetto Marzena Borejczuk
organizzazione Anna Pozzali
comunicazione PAV
promozione e distribuzione internazionale Francesca Corona
produzione A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro con il contributo della Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
in collaborazione con Fondazione Romaeuropa e Teatro di Roma
residenze artistiche Festival Inequilibrio/Armunia, Ruota Libera/Centrale Preneste Teatro, Dom Kultury Podgórze con il patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma
con il sostegno di Nottetempo, Kataklisma/Nuovo Critico, Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, Dom Kultury Podgórze
ringraziamenti Janusz Jarecki, Iwona Wernikowska, Melania Tutak, Magdalena Ujma e Jaro Gawlik
un ringraziamento speciale a Ewa Janeczek
PREMIO UBU 2012 Daria Deflorian – Migliore attrice protagonista

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