AAllo Zelig di Milano la band pugliese calca il palcoscenico offrendo un concerto-spettacolo di elevato livello musicale, infarcito di gag che tolgono il fiato. Il risultato è uno show di cabaret in cui generi diversi assicurano il divertimento.

Mettete cinque musicisti di altissimo spessore, in grado di suonare tutti i generi musicali e tutti gli strumenti immaginabili. Insieme a loro, cinque personaggi bizzarri sia visivamente che negli atteggiamenti a litigare e discutere in continuazione in una serie di travolgenti scenette. In teoria si dipingerebbe un quadro in cui dieci individui diversi per genere si troverebbero a battagliare per ritagliarsi uno spazio sotto i riflettori.

La sintesi di questa incredibile dicotomia l’hanno fornita, al pubblico di Zelig, i Rimbamband in un concerto attoriale in cui i componenti di una delle più divertenti band – della scena comica italiana – hanno regalato al pubblico un autentico spettacolo pirotecnico senza pause, coniugando musica e cabaret in modo quasi irripetibile.

Funamboli della nota e artisti della risata questi cinque “musicattori” utilizzano gli strumenti a loro disposizione con estrema intelligenza, cercando di concatenare una serie di gag e senza mai concedere allo spettatore la possibilità di respirare tra una battuta e l’altra. Dinamici, frizzanti, irriverenti, ma con una dose illimitata di intelligenza, i Rimbamband impastano musica e cabaret, modellando, deformando e giocando con tutti gli elementi del caso per raggiungere l’unico e solo scopo di far esplodere la risata sul viso di chi assiste alla loro esibizione.

Utilizzando il jazz-swing e rivisitando artisti come Nicola Arigliano, Fred Buscaglione e Renato Carosone, i cinque comici riesumano un genere che molti sentono ancora di nicchia, e riescono a farlo apprezzare utilizzando lo scherzo come strumento di attrazione, mentre la fisicità e la mimica supportano la struttura comica.

Ma non finisce qui. All’interno dello spettacolo, infatti, si trova un po’ di tutto: parodie degli show di Maria De Filippi, duelli e sfide alla spaghetti-western, interazione con il pubblico, citazioni musicali degli Stomp e molto altro. I Rimbamband hanno un modo studiato di muoversi sul palcoscenico in cui nulla è lasciato al caso: Francesco Pagliarulo è il tastierista (neo entrato) secchione e inquadrato, Vittorio Bruno è il bassista bizzarro con la testa tra le nuvole, Nicolò Pantaleo lo stralunato e rumoroso trombettista-sassofonista, Raffaello Tullo la voce e ballerino di tip tap che mira alla perfezione e all’intellettualismo dello show, e Renato Ciardo il folcloristico e ribelle batterista in costante dissonanza con il resto del gruppo. Cinque personaggi tanto diversi che si incastrano perfettamente tra loro – risultato: un ensemble affiatato, praticamente l’ingrediente segreto di ogni band.

Non capita tutti i giorni di assistere a uno spettacolo così saturo: di rumori, teatro di parola, movimento e risate. Capita ancora meno che al termine di un concerto-cabaret, la richiesta del bis sia così spontanea come è stata nel caso dell’esibizione dell’allegra combriccola pugliese. Uno show da seguire secondo dopo secondo, da cui non si può non uscire soddisfatti, e che rimbambisce non tanto per il nome, ma per le fragorose risate che suscita.

Lo spettacolo è andato in scena:
Zelig Cabaret

Viale Monza – 140
Venerdì 22 ottobre

Rimbamband in concerto
con Francesco Pagliarulo (tastiera), Vittorio Bruno (contrabbasso), Nicolò Pantaleo (fiati), Raffaello Tullo (voce e ballo), Renato Ciardo (batteria)

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