Oriente e Occidente a confronto

In scena all’Arena del Sole di Bologna, Ritratto di donna araba che guarda il mare, testo vincitore del 52esimo Premio Riccione per il Teatro.

«In questa città il volto di uno straniero lo conoscono tutti». Quattro personaggi, seduti ai loro posti come attorno a un tavolo e un quinto personaggio fra loro, non reale ma figurato: la città. Un plastico raffigurante una city orientale rappresenta il contesto entro il quale si muove Ritratto di donna araba che guarda il mare, uno spettacolo dialogato più che recitato, vissuto internamente più che sviscerato sulla scena. Davide Carnevali è l’autore di una drammaturgia essenziale, che contiene in sé quasi tutto l’essere dello spettacolo.
Una storia d’amore nata lentamente, a discapito di tutto e tutti, in una città dove le donne quasi non possono camminare da sole, dove ognuno custodisce un segreto che confida a qualcun altro quando cala il sole, dove ogni straniero è visto con circospezione.

Un europeo e una giovane donna araba: sguardi, parole, poi inaspettatamente un amore sbocciato dal nulla e pieno di contraddizioni, equivoci e incomprensioni date dall’abisso esistente fra i due, forse incolmabile, derivato dall’appartenenza a culture diverse.
I quattro attori, che quasi non si muovono dalle loro postazioni, danno vita al plastico in mezzo a loro creando una scenografia proiettata sul fondale del palcoscenico e ripresa in tempo reale da una telecamera (sempre da loro gestita), a una città, di cui gli spettatori imparano a conoscere ogni anfratto a seconda del quadro scenico in focus, creando un’ambientazione molto cinematografica, ampliando, ma – soprattutto e nella maggior parte dei casi – restringendo lo sguardo che nasconde una o più porzioni di anfratti, vicoli bui, verità.

L’europeo e la donna araba sviscerano, dialogando e confrontandosi, molte delle differenze culturali e sociali fra il mondo occidentale e quello orientale, partendo dal sesso, dalla concezione di genere, confermando non solo con le parole ma anche con i fatti il luogo, non tanto comune, dell’egemonia stratificata in senso lato: maschile e di razza ariana. La frustrazione della donna araba emerge potente come le onde del mare il cui rumore arriva attutito nella città, al grido ripetuto di «Che cosa mi hai fatto, uomo?». La vicenda scorre lineare e fluida, fino al tragico, quanto inevitabile finale, pregno di significati e per questo evocativo.

Lo spettacolo è andato in scena
Arena del Sole di Bologna

Via dell’Indipendenza, 44
da venerdì 09 novembre a domenica 11 novembre
venerdì ore 20.30, sabato ore 20.00, domenica ore 16.30

Ritratto di donna araba che guarda il mare
di Davide Carnevali
regia Claudio Atelli
con Alice Conti, Michele Di Giacomo, Giacomo Ferraù e Giulia Viana
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
suono Gianluca Agostini
luci Marco D’Andrea
responsabile tecnico Stefano Capra
organizzazione Camilla Galloni e Carolina Pedrizzetti
assistente alla regia Marco Fragnelli
testo vincitore del 52esimo Premio Riccione per il Teatro
in coproduzione con Riccione Teatro
in collaborazione con Teatro San Teodoro Cantù

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