Confessioni di una poetessa

Sul palcoscenico del Teatro Trastevere Elisa Pavolini mette in scena i tormenti amorosi, le ombre del passato, i desideri inconfessabili di una delle poetesse più rappresentative del Novecento italiano

Amori incompiuti, immaginati, imperfetti e incompresi, come ombre, si aggirano sul palcoscenico del Teatro Trastevere e tormentano la protagonista che si racconta e racconta le storie con gli uomini che hanno incrociato la sua vita. Sono gli amori di Alda Merini, nell’interpretazione appassionata di Elisa Pavolini. In Ritratto di signora – Il tormento delle figure le vicende amorose dell’intramontabile poetessa sembrano capitoli della sua vita, come in una biografia. La narrazione procede a frammenti, come nei ricordi. E mentre su un palco dalla scenografia essenziale si avvicendano le stagioni della vita, prendono forma i fantasmi di un’esistenza tormentata. Il rapporto con il marito, la lunga permanenza in manicomio, la tentazione verso una vita randagia, l’aspirazione alla libertà, il legame con le figlie, il talento puro e appassionato di una delle poetesse più complesse e rappresentative del Novecento letterario si fondono a formare quel magma inconscio di esperienze e di sensazioni che è in ogni essere umano.
Ritratto di signora – Il tormento delle figure è il racconto di una donna, psicologicamente fragile, assetata di amore, raramente corrisposta e spesso incompresa. È uno spettacolo fatto di sensazioni, vibrante e commovente, tratto dal racconto Il tormento delle figure pubblicato dalla poetessa nel 1990.
Coinvolgente l’interpretazione di Elisa Pavolini, i cui tempi recitativi rasentano la perfezione. Il controllo della mimica catalizza l’attenzione dello spettatore: l’attrice è realmente padrona del palco.
La Merini immaginata da Elisa Pavolini non è una donna disperata, anzi, è una donna che spera nel futuro. «I miei amori cominciano nei tempi futuri. I veri amori sono dei sogni, sono delle invenzioni, sono dei parametri di poesia. Se questo o quell’altro uomo siano veramente esistiti, se abbiano toccato la mia carne, questo è un fenomeno secondario». In queste frasi, lapidarie, che chiudono lo spettacolo, si concentra il mondo sentimentale di Alda Merini vista da Elisa Pavolini.

Lo spettacolo continua:
Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma
fino a domenica 4 marzo
orari: da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

L’Associazione culturale L’Ippogrifo presenta
Ritratto di signora – Il tormento delle figure. Omaggio ad Alda Merini
di Elisa Pavolini
regia Mario Schittzer
con Elisa Pavolini
costumi Mariella D’Amico
assistente alla regia Arianna Di Pietro
foto Manuela Giusto
grafica Omar Falcini
in collaborazione con l’Associazione culturale Upnòs

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