Il dispiegarsi dell’energia

Dopo averci regalato una Stagione di prosa  d’eccezione, all’insegna della sperimentazione e della qualità, Fuori Luogo La Spezia inaugura con Ruggito – di Balletto Civile – una nuova kermesse interamente dedicata alla danza e alla performance. Fisiko!, un mese di cattive azioni.

Le azioni sono cattive a seconda dei punti di vista: un’azione è giudicata cattiva da chi non la vorrebbe, la rifiuta, la giudica e la mette al bando. L’energia libera, in fondo, è sempre un problema, non risponde a ordini prestabiliti, è ribelle e ostile verso tutti coloro che preferirebbero soffocarla.

Fisiko! concentra la sua attenzione sull’energia del corpo – assoluto protagonista della scena, centro motore della stessa energia, che si diffonde sul palco inarrestabile come il contagio. E proprio come una forma di contagio aerea, per emanazione, si irradia la forza di Ruggito.

In scena il movimento nasce dal corpo per novellare una storia che trova espressione nel corpo stesso, nell’interazione, nella musica e nel canto, nelle poche parole, in brevi frammenti e lampi illuminanti, poetici, dolcissimi e rivelatori. Ruggito racconta cosa sia la vita. E lo fa con verità, semplicità, spontaneità e anche una nota divertente e divertita – senza la minima edulcorazione. Così, nella pluralità e simultaneità dei tempi, si sviluppa la narrazione dell’esistenza di ciascun personaggio.

La vita sorprende. Certe cose arrivano e basta. Senza essere chiamate o, tantomeno, immaginate. E non solo giungono inattese, cogliendoci di sorpresa, lasciandoci attoniti, increduli, vagamente smarriti di fronte a esse – ma restano per sempre. A volte si vorrebbe semplicemente ignorarle, continuando a vivere come se niente fosse accaduto. Con il trascurabile inconveniente che, mentre si finge, tutto cambia e niente sarà più come prima. E, in mezzo al turbine di eventi, un tumulto di emozioni e bisogni profondi e imprescindibili si fanno strada dentro di noi. Perché ognuno di noi è vissuto, attraversato e agitato da una moltitudine di affetti che lo travolgono inarrestabili. Non c’è tempo o possibilità per comprendere: qualcosa accade, ci attraversa e ci vive da dentro. Tutti siamo agitati da contraddizioni che non possono essere risolte, da pensieri che non possono essere compresi.

I mattoncini Lego con i quali si ritrovano a giocare i performer esprimo visivamente l’unica certezza (oltre alla morte, ovviamente) che sembra sussistere. La sola cosa che vorremmo davvero, ardentemente e con tutto il cuore, sarebbe continuare a giocare. Un’azione, questa, concepita come l’essere spinti da un grande, immediato, irriflesso e totalizzante desiderio di leggerezza e sana incoscienza.

L’impianto scenico, semplice ma di grande impatto e funzionale (fondamentalmente un palcoscenico vuoto con un sistema di luci a sospensione che disegnano e punteggiano un quadrato), trasforma il palco in una sorta di quadro tridimensionale, immagine al grandangolo di un centro commerciale, in cui emergono di volta in volta le storie di ogni personaggio.

Ruggito si caratterizza, inoltre, per il giusto equilibrio e un senso di armonia – scenica e drammaturgica. Il finale arriva inatteso, giusto, non sospirato. Ogni componente della performance ha un momento e una durata esatti per comporre un tutto organico, perfettamente bilanciato, che dà vita a un insieme dotato di forza e dal grande potere catartico. E per quanto riguarda i performer, non si può che sottolinearne la bravura.

Conclusosi lo spettacolo e terminati i lunghi applausi, a stento ci si rimette in moto: l’emozione è ancora troppo forte. Si ha bisogno di tempo ulteriore per elaborarla. Non può essere ignorata.

A partire dal prossimo fine settimana, e per tutto il mese di aprile, Fisiko! continuerà, illuminando la scena con: Compagnia Bellanda, Natalia Vallebona, Livia Porzio e Silvia Vona, Aziz El Youssoufi, Balletto Civile e Francesco Gabrielli.

L’invito è andare a teatro e lasciarsi contagiare.

Lo spettacolo è andato in scena all’interno della Stagione di Fuori Luogo:
Centro Giovanile Dialma Ruggiero
via Monteverdi, 117 – La Spezia (SP)
venerdì 1° e sabato 2 aprile

Balletto Civile presenta:
Ruggito
ideazione Michela Lucenti e Maurizio Camilli
scrittura fisica Michela Lucenti
parole e suoni Maurizio Camilli
danzato e creato con Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Mirko Lo Piccolo, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi e Giulia Spattini
installazione luminosa Stefano Mazzanti
foto Jacopo Benassi
produzione e organizzazione Balletto Civile
con il sostegno di  Fondazione Teatro della Tosse Onlus, Fondazione Teatro Due, Centro Dialma Ruggiero/La Spezia e MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.