Va in scena la magia del Natale

Il Natale all’Auditorium della Conciliazione è stato festeggiato e celebrato con la messa in scena di una delle favole più celebri di sempre.

Se il Natale avesse una forma in grado di restituirne tutta la magia e la dimensione fiabesca, questa forma sarebbe senz’altro il balletto; ancora più nello specifico, tra le opere che esprimono al meglio lo spirito del Natale spicca Lo Schiaccianoci di Ciajkovskij, il celeberrimo balletto del compositore russo ambientato la notte di Natale e che possiede come perno la trasfigurazione fatata della realtà in fantasia.

Lo Schiaccanoci, composta alla fine dell’Ottocento, può a ben vedere essere ritenuta un’opera disneyana antelitteram: rivolta ai più giovani, ma capace di affascinare anche gli adulti, l’opera di Ciajkovskij coniuga perfettamente maestria compositiva e sperimentazione espressiva, sondando elementi musicali esotici e attingendo alla tradizione folklorica orientale. Oltre a questo, è la storia, tratta dallo Schiaccianoci e il re dei topi di E. T. A. Hoffmann e soprattutto ispirata alla versione edulcorata di Alexandre Dumas padre (Storia di uno schiaccianoci), a restituire al meglio la magia natalizia: davanti agli occhi della piccola protagonista, i giocattoli si animano diventando i protagonisti, in un vortice di sensazioni che rappresenta l’evasione più affascinante dalla claustrofobica vita quotidiana.

Per tutte queste ragioni, non deve stupire che Schiaccianoci andato in scena nel periodo di Natale all’Auditorium della Conciliazione di Roma abbia visto la partecipazione di moltissimi spettatori giovanissimi, visto che proprio il balletto di Ciajkovskij è stato e rimane ancora oggi il punto di contatto tra mondo dell’infanzia e la musica classica colta. La versione diretta e coreografata da Luciano Cannito, basata sull’edizione originale del balletto di Petipa del 1891, insiste molto sul passaggio dalla veglia alla magia notturna; la mancanza di un’orchestra e di un’esecuzione dal vivo delle celebri partiture del maestro russo è compensata da una scenografia efficace quanto semplice, dove lo spazio di un interno domestico si trasforma, grazie ai costumi di Giusi Giustino e alle scene firmate da Italo Grassi, nella favola dinamica e frizzante del Principe Schiaccianoci e della Fata Confetto.

La Roma City Ballet Company riesce così a trasmettere il senso più profondo e autentico dell’opera di Ciajkovskij, che non a caso coincide con il senso più profondo e autentico del Natale: la possibilità di evasione fantastica da parte di chi possiede l’immaginazione pronta a staccarsi dalla realtà, adulti o bambini che siano.

Lo spettacolo si è svolto:
Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4, 00193 Roma
dal 20 al 26 dicembre

Fabrizio di Fiore Entertaiment e Roma City Ballet Company hanno presentato
Schiaccianoci
di Pëtr Il’ič Čajkovskij
regia e coreografia Luciano Cannito
costumi Giusi Giustino
scene Italo Grassi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.