Quando la coppia scoppia

Paola Giacometti in un divertente dialogo con Gustavo La Volpe per riflettere – col sorriso sulle labbra – sui “tipi umani” e sui cliché propri dei rapporti sempre diversi tra uomo e donna.

Lo spettacolo inizia come fosse un monologo: una donna di mezza età, Amanda, ripercorre le sue passate esperienze sentimentali per cercare di capire come sia potuta arrivare alla triste solitudine attuale, e la trovata che dà il titolo allo spettacolo e che apre la pièce è del tutto fantasiosa e simpatica ma, allo stesso tempo, ricca di spunti di riflessione. La disperata ricerca, in un supermercato, di un principe azzurro che possa esaudire tutti i desideri e le pretese riflette molto bene la scarsa predisposizione alla comprensione e al venirsi incontro propria di molte tra le relazioni che viviamo quotidianamente, relazioni che risultano per questo molto più fragili, effimere e instabili.

E fragili ed effimeri sono tutti i rapporti dei quali racconta Amanda: i suoi innamoramenti sembrano sempre totali. Ogni volta gli uomini che la conquistano, per quanto diversi tra loto, paiono perfetti, ma a poco a poco – all’interno di una relazione – ecco che emergono i lati meno piacevoli e la protagonista si accorge, ogni volta, di sentire la mancanza di qualcosa. E, soprattutto, si rende conto che, pur di garantire la soddisfazione e ottenere l’approvazione del suo uomo, in qualsiasi rapporto finisce per dimenticare se stessa, arrivando a modificarsi (anche con sacrifici e sforzi dolorosi) in base al tipo di donna-oggetto che ciascun uomo vuole avere al proprio fianco.

Di volta in volta Amanda cambia la mimica, l’intonazione della voce, le sue preferenze in fatto di gusti e interessi, addirittura le sue priorità. Il primo fidanzatino è Alberto, quello “storico”, quello che la rende brava ragazza di provincia tutta casa e famiglia perché lui è l’uomo perfetto che aspira a una noiosa vita borghese e preconfezionata diritto fino alla bara; per cambiare aria, passa al palestrato e “burino” Annibale, tutto muscoli e niente cervello, che le mostra un universo fatto di dinamiche di coppia molto più movimentate; poi è la volta del filosofico Norberto, col quale instaura un rapporto di sottomissione intellettuale dove ogni passaggio è all’insegna dell’ascetismo e decisamente meno fisico; e, ancora, il discotecaro e superficiale Roger; fino al ruolo di amante, ricoperta di gioielli, del milionario Giangiacomo; o la madre perfetta del rozzo contadino Beppe, che la considera solo una macchina “sforna figli”.

Insomma, la protagonista mostra un iter abbastanza comune a molte donne: o ci si invischia in tipologie di compagni/e sempre uguali, oppure si alternano tipi umani completamente opposti – in ogni caso alla ricerca del grande amore. Il significato profondo del discorso di Amanda – grazie a un finale a sorpresa molto divertente – è, al contrario, che seppure il cambiamento è sano quando è motivo di crescita, di miglioramento e soprattutto se volontario, non altrettanto si può dire di quello imposto.

La bravura di Gustavo La Volpe è notevole nel destreggiarsi con personaggi tanto diversi, variando la mimica, la fisiognomica e la produzione verbale – in modo da intrattenere il pubblico con doti d’improvvisazione  travolgenti.

Un po’ meno briosa la presenza della regista in scena, alla quale bisogna riconoscere la bravura compositiva per un testo divertente e pieno di spunti, ma del quale forse dovrebbe limitarsi a firmare la regia: la caratteristica tipica di quasi tutti i registi – compreso il grande Strehler – di voler tenere tutto sotto controllo, non le permette di calarsi in maniera abbastanza convincente nei vari ruoli che interpreta.

Lo spettacolo continua:
Teatro Libero
via Savona, 10 – Milano
fino a Lunedì 24 ottobre
orari: da lunedì a sabato ore 21.00 – domenica ore 16.00

Se tu sei il principe azzurro… questo azzurro non mi piace…
regia e progetto di Paola Giacometti
con Paola Giacometti e Gustavo La Volpe

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.