Sineddoche mancata

Il secondo giorno di B.Motion parte con una doppietta di coproduzioni del festival provenienti da diverse latitudini ma accomunate da uno stesso sforzo creativo che non riesce a culminare in estasi, imbrigliato com’è in analisi superficiali e idee ancora da definire.

Trattare di temi quali il lavoro e la fantasia, universali per necessità, offre all’artista l’opportunità di osservare come il tutto si versi continuamente nella parte e viceversa, rendendo ogni piccola storia, ogni gesto quotidiano, un riverbero di umanità che va oltre il singolo, rendendoci di fatto membri di un’unica, grande narrazione collettiva. Quando questo sguardo, però, rimane incastrato nel punto e non riesce a rievocare con la propria rappresentazione la lunga linea di cui è parte, l’universalità scade in provincialità, diventando una mera parentesi nel fiume di parole del racconto della vita.

Questo accade in Sempre Domenica, spettacolo prodotto dalla giovane compagnia Controcanto Collettivo, vincitrice del Premio In.Box (rete di sostegno del teatro emergente italiano) con questo stesso lavoro, che, affrontando la prima delle due tematiche di cui sopra, mette in scena sei abitanti di Roma e dintorni alle prese con le stritolanti dinamiche lavorative moderne, appesi tra insoddisfazione, voglia di rivalsa e mancanza di alternative prêt-à-porter. Qui, la globalità delle storie non riesce a scrollarsi di dosso la tendenza tutta romana ad atomizzare la società, prendendo l’uno e innalzandolo a nessuno, dimenticandosi dei centomila. Ed ecco che appare subito il classico stereotipo del romano sognatore, romantico e sornione, che male che vada er mare cell’ha, ‘e vacanze se fanno comunque e poi quarcosa s’o ‘nventamo, dai, mo però ‘nnamo a fasse na biretta, su. Quando, poi, finalmente riesce a nominare il proprio male, una «miseria addosso», la stanchezza di dover «dimostrare sempre qualcosa agli altri» e di ritrovarsi a fare «cose vuote», ecco che un momento potenzialmente elaborato viene risucchiato subito dalla piattezza della narrazione che sembra sforzarsi (e riuscire) di produrre pensiero solamente quando occorre sdrammatizzare, fare ridere, buttarla in caciara.

La stessa difficoltà nel generare senso rimane nell’aria per lo spettacolo successivo, Influenza di Floor Roberts e inQuanto teatro. «Non siamo liberi. Siamo chiusi dentro il nostro corpo. Siamo legati alla nostra storia. Siamo inevitabilmente parte del passato. Portiamo dentro di noi cose che non ci sono più. Accettiamo questo. Ma rimane la possibilità di andare e venire tra ciò che è vero e ciò che è fantasia. Quanto possiamo essere influenzati da questo?», recita la presentazione di questa performance «da guardare come si sfoglia un libro di illustrazioni». Tra atmosfere diafane e inquietanti figlie di una Melevisione sotto acidi, i tre performer sul palco intersecano linee senza sosta, tentando di evocare fantasie che rimangono però ben salde nel loro reame, portando nel reale solamente un marcato impedimento enunciativo.

Gli spettacolo sono andati in scena
CSC Garage Nardini
via Torino 7 – Bassano del Grappa
martedì 29 agosto 2017
ore 21.40

Controcanto Collettivo presenta
Sempre Domenica
regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero

ore 22.40

Floor Robert e inQuanto teatro presentano
Influenza
ideazione e coreografia Floor Robert
con Floor Robert, Giacomo Bogani, Francesco M. Laterza
musiche originali Manuele Atzeni
maschera Eva Sgrò
tecnica Monica Bosso
organizzazione e comunicazione Julia Lomuto

col sostegno di Sosta Palmizi, Fondazione Fabbrica Europa, CSC Centro per la Scena Contemporanea – Operaestate Festival Veneto, Romaeuropa Festival, Le MuratePAC – Progetti Arte Contemporanea, spazioK_kinkaleri, Samotracia/Associazione Punto A Capo, Teatri Sospesi, CS376

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