L’energia inesauribile del teatro indipendente

Il teatro Kataklisma chiude la sua kermesse dedicata all’Unità d’Italia con una serie di frammenti impazziti.

Al di qua e al di là dei teatri ufficiali e istituzionali, v’è tutto un universo dove sperimentazione e avanguardia si incontrano, dando vita a esperienze inedite dove il teatro ripensa i suoi linguaggi e si proietta nel futuro. Si tratta dei tanti teatri indipendenti, esterni al circuito dei soliti noti, che pullulano nel territorio del comune di Roma, seppur restando, ingiustamente, nascosti e in condizioni di forte precarietà. Il contributo che queste fucine offrono allo sviluppo dell’arte teatrale e della cultura in genere è confermato anche dalla consapevolezza di come alcuni grandi nomi della contemporaneità, oggi divenuti degli autentici classici, abbiano mosso i primi passi proprio nell’underground tra mille difficoltà. Questo valga da preambolo per parlare di Serie B, spettacolo composto da una serie di performance che chiude il ciclo della rassegna In questo stato organizzata dal teatro Kataklisma e dedicata a riflessioni, ripensamenti, ispirazioni sorte dall’occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia.
Serie B, come detto, è un montaggio “provvisorio” di frammenti teatrali dedicati alla corporeità, ma anche alle relazioni interpersonali, alle nevrosi della modernità, alle sciagure della catastrofe presente, a quel simulacro chiamato Italia che rivendica di venire riscattato e riempito nuovamente di senso, dopo essere stato prosciugato e divorato da gente che col bene comune ha sempre avuto poco a che fare. Si tratta di un progetto in fieri, ovvero sempre capace di ristrutturarsi, di mutare in connessione alle vicissitudini del mondo esterno, rimontando quei frammenti sempre in maniera diversa, e soprattutto invadendo ambienti interni ed esterni dell’ambiente urbano mutando e plasmandosi secondo le occasioni e le contingenze.
In questa occasione, però, si è potuto apprezzare il progetto di Elvira Frosini, e del gruppo composto da Angelo D’Alessandro, Elvira Frosini, Giada Oliva, Alessio Pala e Fabio Ramiccia, nel classico spazio del teatro, e i protagonisti si sono succeduti sul palco nelle diverse performance, spesso con ironia, altrettanto spesso attraverso il linguaggio dei gesti e dei corpi, ereditando alcuni spunti essenziali della teoria dell’Übermarionette di Edward G. Craig: Buconero 1 e 2 e Reverse sono una delirante danza di corpi votati alla caduta e alla distruzione, In effigie è un’inquietante storia di attrazione/repulsione instaurata da un corpo vibrante e un palloncino completamente inerme e impassibile, Stand by e Lato B che invece rivolgono lo sguardo dissacratorio e sarcastico sulla bandiera italiana, per concludere con Déjeuner, macabro pic-nic di una coppia che finisce in violenza e nell’uccisione reciproca. Uno schizofrenico insieme di frammenti pungenti e spigolosi, che riflettono al meglio la deriva del senso della nostra società, che oscilla con disinvoltura tra violenza e farsa, tra sciagura e apparenza, tra ingordigia e ipocrisia.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Kataklisma
via di G. De Agostini, 79 – Roma
sabato 3 dicembre, ore 20.30

Kataklisma presenta
Serie B
di Elvira Frosini
con Angela D’Alessandro, Elvira Frosini, Giada Oliva, Alessio Pala, Fabio Ramiccia

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