Al Teatro della Cooperativa, Marco Rovelli prosegue la sua denuncia sociale recitando e cantando storie di un paese sommerso e clandestino.


Giovane scrittore e musicista, noto al pubblico per i suoi libri ma anche per le sue performance, Marco Rovelli calca la scena teatrale con il nuovo lavoro intitolato Servi, uno spettacolo a metà strada tra teatro di narrazione e teatro-canzone per la regia di Renato Sarti. Lo spettacolo nasce dal suo ultimo libro, edito da Feltrinelli – nel quale l’autore prende spunto dalla quotidianità delle persone che vivono nel nostro Paese nella condizione di clandestini, denunciando la triste realtà che colpisce gli immigrati.

Lo spettacolo ha inizio con le luci di sala ancora accese: il suono di una fisarmonica comincia ad aggirarsi per la platea accompagnato da quello di un contrabbasso già posizionato in scena. Il pubblico resta un po’ spiazzato, finché fa la sua comparsa Marco Rovelli che, affiancato da Mohamed Ba, con il proprio magnetismo ridesta gli animi e dà avvio a uno spettacolo pregnante e ricco di spunti di riflessione.

Sul palcoscenico quasi completamente spoglio – a parte un paio di sedie e delle casse da muratore – i due attori assumono ruoli diversi – spesso in un dualismo “servo-padrone” – per raccontare episodi di vita quotidiana che ci catapultano, a poco a poco, in quella realtà che, come dice lo stesso Rovelli: «Vive appena sotto pelle, nel sangue di questo Paese, anche se resta nell’ombra». La realtà degli immigrati, fatta di compromessi, soprusi e discriminazioni razziali a discapito degli uomini “neri”.

In un attimo, poi, Rovelli passa dai panni di attore a quelli di musicista, inframezzando ogni storia raccontata con canzoni di chiaro contenuto politico e sociale.

Uno spettacolo che fa riflettere perché quella a cui assistiamo non è solo una mise-en-scène, ma la realtà quotidiana alla quale i clandestini devono sottostare per sopravvivere: stralci di vita vera e tangibile, testimoniata da coloro che hanno voluto raccontarsi per trovare uno spiraglio di luce in un’esistenza fatta di stenti.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cooperativa
Via Privata Hermada 8  – Milano
fino a domenica 14 marzo, ore 20.45

Servi
di Marco Rovelli e Renato Sarti
regia Renato Sarti
con Marco Rovelli, Mohamed Ba
musiche in scena di Marco Rovelli (chitarra e voce), Lara Vecoli (violoncello) e Davide Giromini (tastiere e fisarmonica)

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