La comicità come strada da percorrere per riflettere sui problemi: è questa la linea guida dello spettacolo di Flavio Oreglio, in scena al Teatro della Cooperativa.

Risate si, ma il più delle volte amare, l’umorismo sottile fornisce battuta dopo battuta la consapevolezza di una situazione ormai alla deriva.

Il titolo – Siamo una massa di ignoranti, parliamone – racchiude uno dei leitmotiv dello spettacolo; ignoranza e cultura sono infatti i temi su cui lo show è improntato: può l’ignoranza rovinare il mondo? Sì, e lo sta già facendo. La cultura è diventata un optional, qualcosa per mascherare un non sapere di base, forse come dice Oreglio: «Ne sapevano di più i nostri nonni che non avevano studiato».

Flavio spazia dalla religione alla tv e non mancano naturalmente frecciatine alla politica – Bondi il più bersagliato, ministro della cultura, ma di quale cultura? Di quella che ci vuole mantenere tutti in uno stato di ignoranza così che non ci si possa ribellare. Cultura e conoscenza sono due parole che possono salvare l’umanità, se vissute come percorso di crescita personale e, allo stesso tempo, collettivo, che porti a una consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda, arrivando a traguardi quali il rispetto e la tolleranza.

Largo spazio anche alle note: due musicisti accompagnano il comico durante la sua performance, in uno spettacolo che non è puro teatro, non è puro cabaret, ma è un misto di generi che confermano la grande versatilità di Oreglio.

Si perché lui, oltre all’acuta ironia e alla dialettica impeccabile, sfoggia anche una straordinaria voce teatrale, di quelle voci che sono maturate sui palcoscenici e che riempiono il teatro, non solo quando canta ma anche quando ci legge i suoi “pensieri di quotidiano delirio”, come lui li ama definire. Una serie di appunti quotidiani sulle piccole e grandi cose che ci capitano giornalmente e che, se analizzate nel profondo, ci possono far pensare.

Il teatro torna quindi a essere uno strumento di divulgazione, di impegno sociale, un veicolo per la riflessione, per ricreare l’arte del pensare nel modo più spensierato che esista, con una risata.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cooperativa
via Hermada 8 – Milano
fino a domenica 17 ottobre
orari: dal luned’ al sabato ore 20.45 – domenica ore 16.00
in prima nazionale

Recital
di e con Flavio Oreglio
produzione Catartica srl

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