Pasticcio di famiglia

Teatro-sistina-romaAl Teatro Sistina, irrompe Signori… le paté de la maison, un piatto di colpi di scena con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli (anche regista) e Pino Quartullo. Un ritorno a Roma che stuzzicherà i palati degli spettatori fino al 14 febbraio.

In famiglia, si sa, non c’è una ricetta perfetta per andar d’accordo e neanche un paté preparato con cura può essere il giusto compromesso per trascorrere una serata spensierata, soprattutto se tra cognati c’è una visione politica opposta.
Sabrina Ferilli riapre così le porte dell’elegante casa Gambardella, che l’ha già vista protagonista nella stagione 2013 – 2014, e con Signori… le paté de la maison, torna a calcare il palcoscenico del Sistina a quindici anni da Rugantino.
Tratto dalla pièce francese Le Prénom e riadattato dalla stessa Ferilli e da Carlo Buccirosso, lo spettacolo, ormai collaudato, non presenta differenze sostanziali da quando giunse a Roma al Teatro Brancaccio nel maggio 2014; solo la scenografia, che mostra il grande salotto della coppia protagonista con affaccio sulla cucina, è più sacrificato e ha subito delle piccole modifiche per via dello spazio. Per il resto la storia è già nota, tanto che, nel frattempo, anche Francesca Archibugi per il cinema ha diretto un cast di bravi attori ne Il nome del figlio, concentrandosi su quello che nella pièce è il motivo principale di discussione e che manda di traverso la cena, ovvero il nome che Emanuele (Pino Quartullo), fratello di Gabriella (Sabrina Ferilli) ha deciso di dare al suo primogenito maschio.
Quando infatti serpeggia l’idea che il bimbo possa chiamarsi come Hitler, gli insulti prendono il sopravvento e frustrazioni accumulate nel tempo esplodono con rabbia offendendo a destra e a sinistra, nel senso politico del termine, ospiti e padroni di casa.
Fortunatamente si scoprirà essere tutto uno scherzo, ma un’altra notizia bomba – questa volta vera – sta per scoppiare in casa Gambardella e ha per protagonista Liliana, la mamma di Emanuele e Gabriella, suocera di Vittorio (Maurizio Micheli), che qualche ora prima aveva preparato il baccalà per il figlio prediletto.
Arzilla, l’attrice regala divertenti momenti allo spettacolo, che nonostante le oltre due ore di messa in scena, scorre liberamente tra battibecchi, equivoci e rimandi all’attualità.
La Ferilli, in fondo ricalca con simpatia il personaggio di se stessa, donna verace dal forte accento romano che anche quando pronuncia una parolaccia manda gli spettatori in delirio per la spontaneità con cui sa ammaliare il suo pubblico.
Micheli, attore e regista, è un vero cavallo di razza, non perde mai la tenuta del testo, caratterizzando con varie sfumature le sue lunghe parti. Pino Quartullo questa volta ha saputo dare più spessore al suo personaggio, il suo Emanuele è più maturo sulla scena e i tre attori protagonisti, nonostante il diverso background teatrale alle spalle, formano un trio familiare riconoscibile anche al di fuori del palcoscenico.
Più sopra le righe sono i personaggi interpretati da Massimiliano Giovanetti e Claudia Federica Petrella, i cui ruoli emergono pian piano all’interno della storia, tanto da stravolgerla in modo sorprendente.
Signori… le patè de la maison, in scena fino al 14 febbraio, è sicuramente uno spettacolo che vuole esaltare il concetto di famiglia, argomento che mai come in questi giorni è oggetto di discussione e che qui trova un respiro moderno seppur difficile da digerire, come il pasticcio con la senape che da il titolo all’opera. Fratello contro sorella, figlia contro la madre, suocera contro genero e altro ancora, ma del resto That’s amore, non a caso brano questo che apre e chiude lo spettacolo.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sistina

via Sistina, 129 – Roma
orari: da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
fino a domenica 14 febbraio
(durata 2 h circa intervallo escluso)

Camelia Srl presenta
Signori… Le patè de la maison
di Matthieu DeLaporte e Alexandre De La Patelliere
adattamento Carlo Buccirosso, Sabrina Ferilli
regia Maurizio Michele
con Sabrina Ferilli, Maurizio Michele, Pino Quartullo, Massimiliano Giovanetti, Claudia Federica Petrella, Liliana Oricchio Vallasciani
scenografia Gilda Cerullo
costumi Andreas Mercante

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