Verdi genovese: Simon Boccanegra

Continua la stagione lirica genovese e finalmente siamo giunti alla seconda opera in cartellone che, per non sbagliare, altro non è che l’omaggio alla città di Giuseppe Verdi: Simon Boccanegra.

Con un ritorno trionfale dall’ultima messinscena, che nel 2014 aveva aperto la stagione, il Simon Boccanegra, nella regia e scene di Andrea De Rosa, ripresa da Luca Baracchini, trionfa in una platea stracolma di genovesi e non solo.
Per la Prima, un cast eccezionale, invidiabile persino dai grandi circuiti teatrali internazionali: Ludovic Tézier nella parte del Baritono protagonista seguito da Giorgio Giuseppini in quella del Basso rivale, Jacopo Fiesco, e Leon Kim, il Baritono rancoroso Paolo Albiani a cui va aggiunto, ultimo ma non ultimo, il grande coprotagonista, il Tenore genovese Francesco Meli alias Gabriele Adorno. A questi, si aggiunge l’unica figura femminile che, nonostante le ingombranti presenze dei suoi colleghi, si difende egregiamente: Vittoria Yeo, Soprano nel ruolo di Amelia Grimaldi
La messinscena è perfettamente e totalmente immersa nella Genova medievale tra i palazzi delle grandi famiglie aristocratiche e tra le vie del popolo, i due grandi blocchi sociali contrapposti che fanno di quest’opera uno dei grandi manifesti della narrativa verdiana e che, oltre al tema storico, racchiude in sé i maggiori elementi cari al bussetano: vendetta, maledizione, solitudine dell’eroe e genitorialità. Sì, perché Simone è il grande eroe tormentato e imperfetto, giunto al potere al costo del suo grande amore, Maria e della perdita della figlia, anch’ella Maria, nipote di Jacopo Fiesco che da quasi trent’anni giura di vendicarsi del Primo Doge.
Tutto questo in un Prologo che, grazie alle sue (letteralmente) onde sonore, immerge i presenti in quel mare tanto caro al Simone corsaro.
Ma occorre che trascorrano venticinque anni e che dal Prologo si passi all’Atto I, per ritrovarci affacciati sul golfo ligure dalle terrazze del Palazzo Ducale.
Scelta vincente, quella del light e video designer Pasquale Mari: le sagome dei palazzi (unica scenografia presente) lascia intravedere il panorama marittimo con incredibile precisione di luci e colori. Quanto è proiettato infatti, è perfettamente corrispondente agli orari della vicenda, tanto da garantire le luci dell’alba e le sfumature del tramonto alle spalle dei protagonisti.
Pubblico soddisfatto sotto tutti i punti di vista, musicale, corale, scenografico, registico e attoriale come hanno dimostrato gli applausi finali che hanno richiamato sul palco per cinque volte i protagonisti.
Inoltre, i Genovesi hanno dimostrato ancora una volta il loro affetto per il teatro e per uno dei suoi interpreti: Francesco Meli, applauditissimo per una vocalità perfetta sin da subito e una performance interpretativa di tutto rispetto che lo rendono uno dei migliori Gabriele Adorno attualmente presenti nel panorama musicale internazionale.
Grandi applausi per protagonista e rivale, entrambi ben piantati sul palco con la presenza e acclamati per la vocalità. Applauditissimo anche il Maestro Yurkevych, le cui doti da domatore, già note al pubblico per il suo approccio donizettiano delle scorse stagioni, non hanno deluso davanti a un leone come Verdi.
Insomma, una formazione vincente quella del Simon Boccanegra, per vincere questo campionato: in ogni caso, dopo questa performance, il teatro potrebbe riposarsi per il resto della stagione ma siamo abbastanza sicuri che non sarà così.

«Plebe! Patrizi! Popolo, dalla feroce storia! Erede sol dell’odio dei Spinola, dei D’Oria […] Piango su voi, sul placido raggio del vostro clivo, là dove invan germoglia il ramo dell’ulivo. Piango sulla mendace festa dei vostri fior. E vo gridando: pace! E vo gridando: amor!»
Simon Boccanegra, Atto I, scena XII

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Carlo Felice

passo Eugenio Montale 4, Genova
venerdì 15 e martedì 19 febbraio ore 20.00
sabato 16 e domenica 17 febbraio ore 15.30

Simon Boccanegra
Melodramma in 3 atti ed un Prologo di Giuseppe Verdi
Direttore d’Orchestra Andriy Yurkevych
Regia e scene Andrea De Rosa
regia ripresa da Luca Baracchini
con
Ludovic Tézier – Simon Boccanegra
Giorgio Giuseppini – Jacopo Fiesco
Vittoria Yeo – Amelia Grimaldi
Francesco Meli – Gabriele Adorno
Leon Kim – Paolo Albiani
Luciano Leoni – Pietro
Luisa Baldinetti – Fantasma di Maria
costumi, Alessandro Lai
light e video designer, Pasquale Mari
Allestimento Teatro Mariinskij di San Pietroburgo
Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Francesco Aliberti
durata circa 180 min con intervallo

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