Hit me baby one more time

franco-parenti-teatro-milano-80x80Il pubblico del Teatro Franco Parenti ride e piange con Filippo Timi e il suo Skianto.

Chiuso nella sua cameretta, avvolto nel suo pigiama colorato, il piccolo Filippo inizia a raccontarci la sua tenera e triste storia.
Inizia così Skianto, struggente monologo scritto e interpretato da Filippo Timi, in scena al Teatro Franco Parenti.
Una storia fatta di parole mai dette ma soltanto pensate, di intensi sentimenti costretti a restare inespressi, di sogni grandi e belli ma destinati a rimanere tali. Filippo ci racconta la sua vita, pronta a spiccare il volo a ogni passo, ma obbligata a rimanere inchiodata a un letto, a una sedia, alle braccia di un genitore, per colpa di un destino crudele che si chiama disabilità.
La mente del piccolo Filo è grande ma “sigillata” in un cranio patologicamente chiuso, destinato a soffocarla e a non darle mai libero accesso al mondo esterno.
Ma questo non ferma la vivace immaginazione di Filippo, che vive dentro se stesso un’esistenza ricca di avventure straordinarie: nel suo mondo personale, Filo si riscopre cantante, ballerino e persino pattinatore. Il suo sognare senza limiti si scontra però in continuazione con la sua condizione fisica, che non gli permette neanche di esternare il suo affetto nei confronti di mamma e papà. Sulla scena prende così vita la doppia dimensione in cui vive Filippo: la prima, quella interiore, piena di vivacità e colori, di gioia di vivere ed emozioni; la seconda, quella per così dire reale, grigia e immobile, triste e silenziosa, nella quale l’amore di Filo per la vita riesce solo a tradursi in poveri versi sgraziati, che rappresentano per lui canzoni ricche di sentimenti, ma che vengono inevitabilmente non capite da chi lo circonda.
Incorniciata da una scenografia che gioca sapientemente con luci e proiezioni e caratterizzata dall’ormai proverbiale estro di Filippo Timi, che si destreggia abilmente su tacchi a spillo e pattini a rotelle, l’opera ci offre – al di là dei lustrini e delle sgargianti criniere da Mio Mini Pony – un ritratto ruvido e tenero della vita vissuta con i sensi di una persona disabile, con le sue pulsioni e i suoi desideri, i suoi pensieri e i suoi sogni.
Accompagnato dalla chitarra e dalla voce del musicista Andrea Di Donna, che spazia da brani anni Ottanta a hit più recenti, Timi mette in scena la sua personale visione della disabilità, traendo in parte spunto dalla sua esperienza familiare, e regala al pubblico la sua strana ma affascinante versione di Pinocchio, arricchita da quell’allure pop che ha reso l’artista unico nel panorama teatrale italiano.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo, 14 – Milano
da lunedì 24 marzo a domenica 6 aprile

SKIANTO
uno spettacolo di Filippo Timi
con Filippo Timi
e con Andrea Di Donna (voce e chitarra)
luci Gigi Saccomandi
costumi Fabio Zambernardi
Produzione Teatro Franco Parenti/Teatro Stabile dell’Umbria

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.