Meglio un amico di una donna

testaccio-teatro-romaVent’anni dopo Marco Falaguasta scrive il sequel dell’omonima commedia con cui intraprese l’avventura della compagnia teatrale Bona La Prima. Protagonista dello spettacolo è l’amicizia, capace di contrastare la routine e la quotidianità degenerativa (di coppia) a colpi di risate, sostenendo una battaglia per la riaffermazione della parità tra i sessi e comportamentale.

Ci sono certi argomenti di cui non si può parlare con le donne. Anzi.
Semmai ci sono donne con cui di certi argomenti non si può parlare.
Cosa fare allora per sollevare il morale di un amico nel momento in cui una donna lo ha mollato ed è sparita senza un perché?
Ezio, Flavio, Luca e Andrea, di ritorno a casa, si ritrovano a parlare in piazza a notte fonda dei problemi, i dubbi, i dolori e le paure che scaturiscono dall’amore, in particolare nel rapporto di coppia. Tra i quattro a farne le spese è Ezio, il quale sta vivendo un periodo sentimentale molto delicato con la sua ragazza che lo ha lasciato, a quattro mesi di distanza dal matrimonio, senza dargli una spiegazione «molto dettagliata», come ama definirla lui.
A sostenerlo in questo status di disorientamento ci pensano i suoi amici di sempre che colgono al volo l’occasione per parlare ognuno delle proprie esperienze, per confrontarsi, sdrammatizzare, scambiarsi opinioni e consigli su tutto ciò che attiene all’universo femminile e all’approccio col gentil sesso. Di fatto non basterà deriderlo, santificarlo, esorcizzarlo, maledirlo o forzarlo, e così ci si dovrà orientare verso tematiche “alternative” come l’amore vero, l’omosessualità, la libertà, la famiglia. Ne seguirà uno scambio di battute esilaranti, di dialoghi ironici e grotteschi che servirà a tutti e quattro per scoprirsi agli altri – pubblico compreso – e a mettersi a nudo di fronte a se stessi, svelando lati del proprio carattere e fragilità che, fino a quel momento, erano rimasti sconosciuti.
Ad accompagnare la scena ci pensano le canzoni di Alex Britti (con Oggi sono io cantata da Mina), Lucio Battisti, Ivan Graziani, Piero Pelù, che si ascoltano dieci minuti prima che cominci lo spettacolo e nella pausa tra il primo e il secondo tempo. Sul palcoscenico c’è solo una panchina, una fontana, e alle spalle dei protagonisti un portone con un citofono. Il centro del palco è stato lasciato vuoto apposta per ricostruire all’occhio dello spettatore la piazzetta dove ci si incontra, si chiacchiera, si gioca a pallone. E, inevitabilmente, si finisce per incontrare qualcuno.
Già, perché è proprio quando tutto è stato deciso, quando si giunge alla conclusione di voler mettere un punto alle storie d’amore, ecco sopraggiungere un’altra opportunità che ci offre la vita per dimostrarci che, in fondo, siamo essere umani e che senza l’emozione, l’amore e la conquista non possiamo vivere.
So tutto sulle donne è uno spettacolo che funziona, grazie soprattutto alla capacità dei quattro ragazzi di mantener viva l’attenzione e di coinvolgere la platea nei loro discorsi, nei loro drammi e nel proprio vissuto (che è un po’ quello di tutti). Ed è forse quest’aspetto il punto di forza su cui poggia questa divertentissima commedia scritta da Marco Falaguasta per la regia di Marco Fiorini, a controprova di quanto trasversale sia il dilemma della mediazione tra i sessi. Altro pregio dello spettacolo è quello di focalizzare l’attenzione su quanto il mondo maschile sia fragile e spesso privo di certezze, convinto di conoscere l’altro sesso per poi perdersi in un bicchier d’acqua, preda di troppo facili cliché in un mondo in crisi in cui l’unico vero valore resta l’amicizia.

Lo spettacolo continua:
Teatro Testaccio
via Romolo Gessi, 8 – Roma
fino a domenica 18 maggio
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

So tutto sulle donne… vent’anni dopo
di Marco Falaguasta
regia Marco Fiorini
con Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Andrea Carpiceci, Arianna D’Amico
scenografia Adelaide Stazi
luci e fonica David Nicosia

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