Il caos dell’amore

Sul palco del Teatro Leonardo, Quelli di Grock fondono la magia e la comicità proprie del testo di Shakespeare in un innovativo Sogno di una notte di mezza estate.

«È Cupido un gran malanno/che alle donne porta danno», afferma Puck, il celebre folletto shakespeariano che – tramite i magici filtri amorosi datigli dal re degli elfi Oberon – complica la vita a tutti i personaggi della celebre commedia e opera come vero motore della vicenda.

Sogno di una notte di mezza estate – ideato dal celebre drammaturgo inglese – è un’opera al tempo stesso solenne e popolare, magica e grossolana, estremamente vivace e movimentata, perfetta per Quelli di Grock, che hanno fatto della dinamicità e della fisicità il proprio segno artistico distintivo e che sono riusciti a creare originalissime riletture dei grandi classici. In questo senso, non fa eccezione la rappresentazione attualmente in scena – curata dalla storica coppia Valeria Cavalli, Claudio Intropido.

In breve, Lisandro e Demetrio sono entrambi innamorati della bella Ermia. Quest’ultima ricambia l’amore del primo ma è costretta dal padre a sposare il secondo. Decide, quindi, insieme a Lisandro, di scappare attraversando il bosco. Sono inseguiti, però, da Demetrio e da Elena, innamorata a sua volta di quest’ultimo. Nella notte del solstizio d’estate la loro vicenda si intreccia con quella di elfi e fate che popolano il territorio. Oberon, re degli elfi, vuole riconquistare un servo indiano di Titania – regina delle fate – e punire Demetrio perché non ricambia l’amore di Elena. Per risolvere la questione, incaricherà il folletto Puck di versare un filtro magico nei loro occhi. Ma un errore di persona provocherà il finimondo.

La magia prodotta dal testo principale è interrotta dalle scene minori, di genere comico, interpretate da una scapestrata compagnia – il cui capocomico parla curiosamente con un forte accento calabrese – che prepara uno spettacolo su Piramo e Tisbe da rappresentare davanti al duca di Atene, Teseo, e a Ippolita – nel giorno delle loro nozze. La comicità, certamente presente nel testo originale, è ulteriormente – forse esageratamente – caricata, ricorrendo a scenette popolari e a uno stile slapstick che, per quanto possa, in alcuni casi, apparire superato ed eccessivo, riesce a strappare risa e calorosi applausi agli spettatori. Le scene comiche si svolgono sempre nella luce intensa, il che rende ancor più forte il contrasto con quelle ambientate nella foresta, caratterizzate da nebbia, buio intenso o chiarore lunare. Lo studio delle luci di Intropido è eccezionale: in particolare, quando esprime visivamente la presenza di Oberon, nascosto nel fondo scena, da dove osserva, in incognito, le vicende degli umani: ora avvolto nel buio, quasi invisibile, ora illuminato da una scura luce rossastra.

L’elemento più originale è, comunque, la frequente proiezione di filmati video che arricchiscono l’interpretazione e contribuiscono a creare l’atmosfera da sogno – o da incubo? – che il testo richiede. I volti di Oberon e Puck, in primissimo piano, scuotono lo spettatore e sembrano chiamarlo in causa. Il suono dei tamburi e le danze di elfi e fate rendono l’atmosfera ancora più onirica. Ed ecco che, d’un tratto, ci si risveglia con la compagnia comica calabrese che sembra spezzare l’incantesimo e riportarci alla realtà.

Gustosa la scena in cui le due ragazze dubitano della verità delle parole di Lisandro e Demetrio – i cui sentimenti sono stati scompaginati da Puck – e i quattro finiscono per litigare. Si tratta di un concentrato dell’arte di Quelli di Grock: esaltazione della gioventù, affezione ai classici e loro rilettura moderna e comica, dinamismo e fisicità. Demetrio che, più volte, entra ed esce dalla scena correndo, è imperdibile. Così come i pochi minuti in cui si manifesta il caos provocato da Puck e, più in generale, si manifesta il caos dell’amore. Del resto, è Shakespeare stesso a scrivere: “l’amore e la ragione vanno assai raramente di concerto, oggidì”.

 

Lo spettacolo continua:
Teatro Leonardo da Vinci
via Ampère, 1 – Milano
fino a sabato 29 dicembre
orari: da martedì a sabato, ore 20.45 – domenica, ore 16.00 (lunedì riposo)
 
Quelli di Grock presenta:
Sogno di una notte di mezza estate
da William Shakespeare
traduzione e adattamento Valeria Cavalli
regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido
con Andrea Battistella, Antonio Brugnano, Pietro De Pascalis, Andrea Lietti, Sabrina Marforio, Andrea Narsi, Marco Oliva, Isabella Perego, Andrea Robbiano, Simone Severgnini e Debora Virello
musiche Gipo Gurrado
scene, luci Claudio Intropido
costumi Anna Bertolotti
direttrice di produzione Daniela Quarta
assistente Francesca Leopardi

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