La potenza del Male

In scena al cineteatro Baretti di Torino, da mercoledì 15 a venerdì 17 febbraio, Sorvegliati. Un progetto su Jean Genet, liberamente tratto dall’opera Haute Surveillance composta dall’intellettuale francese nel 1947.

Un uomo solo, a torso nudo, illuminato sul lato del palcoscenico: è il narratore della storia che sta per andare in scena. Rappresenta colui che alla fine degli anni 40 era considerato uno dei più eversivi e spiazzanti intellettuali dell’epoca: Jean Genet, autore, tra l’altro, dell’opera teatrale Haute Surveillance alla quale è ispirato lo spettacolo messo in scena da Marco Lorenzi. Dietro quest’unico personaggio, una scenografia spoglia e buia: l’interno di una cella, luogo della realtà e della finzione insieme.

Jean Genet in vita ha conosciuto il carcere a più riprese, sin dalla prima infanzia; ed è proprio in cella che decide di ambientare quella che è una delle sue opere teatrali più conosciute. Haute Surveillance racconta la vita di tre detenuti, Occhiverdi, Jules e Maurice, che si trovano a dover dividere lo spazio angusto e soffocante di una cella in una fortezza di massima sicurezza, perennemente “sorvegliati” da una guardia seduta in un angolo. Occhiverdi è rinchiuso perché ha ucciso una ragazzina; e per questo crimine senza ritorno che ha commesso, i suoi due compagni lo considerano una sorta di idolo e provano per lui un’attrazione irrefrenabile. Lottano tra loro, quindi, in quella stanza buia, per guadagnarsi le sue attenzioni, mentre rievocano le sue gesta esaltandone la virilità.

Gli orrori del passato prendono nuova forza, amplificati dai discorsi dei personaggi e dal confronto con lo spazio ridotto che costringe i tre a una coabitazione ai limiti. E lo spirito di emulazione si fa avanti prepotente, conducendo la pièce verso una fine tragica.
Nel testo dello scrittore francese, e di conseguenza nella messa in scena, si sente una rabbia palpabile che emerge anche dalla recitazione potente dei protagonisti. Sono personaggi senza speranza quelli che affollano la fantasia di Genet e che lo accompagnano nei suoi giorni di prigionia; burattini in balia di quella che il regista Marco Lorenzi definisce “una nuova morale alla luce di un ordine di valori antitetico a quello quotidiano: il Male Assoluto”.

Lo spettacolo è andato in scena:
Cineteatro Baretti

via Baretti, 4 – , Torino
fino a venerdì 17 febbraio, ore 21.00

Sorvegliati. Un progetto su Jean Genet
liberamente tratto da Haute Surveillance di Jean Genet
regia Marco Lorenzi
con Lorenzo Bartoli, Luca Di Prospero, Yuri D’Agostino e Marco Lorenzi
scenografia Gaia Moltedo
disegno luci Monica Olivieri
foto Tiziana Lorenzi
produzione Il Mulino di Amleto – Teatro degli Appesi

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