Modernità rubata

Al Teatro Eliseo è in scena fino al 7 maggio Spaccanapoli Times, lo spettacolo che nel 2015 ha inaugurato la riapertura dello storico Teatro San Ferdinando di Napoli, e che ha anche visto il debutto come attore di Ruggero Cappuccio, è giunto finalmente a Roma.

Sul palcoscenico dell’Eliseo da qualche settimana tutto sembra essere surreale e far acqua da tutte le parti, soprattutto la straordinaria scenografia di Nicola Rubertelli, ideata per Spaccanapoli Times, che ricrea un intero appartamento situato all’ultimo piano di una palazzina in via Spaccanapoli, le cui mura sono realizzate proprio con pile di bottiglie d’acqua. Se la famiglia che ha vissuto in quella casa si chiama Acquaviva poi, allora tutto sembra avere più senso. Non si entra però con facilità all’interno di quella abitazione, dove i protagonisti hanno vissuto la loro infanzia e dove ora ritornano in punta di piedi, con una torcia in mano per illuminarne sì quel perimetro, ma per far soprattutto luce sulle loro vite disordinate. Un caos mentale e linguistico dovuto ai vari dialetti del sud che i personaggi utilizzano, creando una commistione di stili il cui senso va ricercato con cura. Se il primo atto ha la funzione di introdurci all’interno di quella stramba famiglia, nel secondo atto tutto sembra essere più chiaro e frizzante, come della buona acqua minerale stagionata a dovere, e il ricercato testo di Ruggero Cappuccio, vincitore del Premio le Maschere 2016 come Migliore autore di novità italiana, trova il suo illuminante percorso.

Giuseppe Acquaviva, interpretato dallo stesso Cappuccio, che vive tra il binario 8 e 9 della stazione di Napoli, riunisce per un valido motivo i suoi fratelli Romualdo (Giovanni Esposito), Gabriella (Gea Martire) e Gennara (Marina Sorrenti), tutti maniaci depressivi compulsivi a vari stadi, «diventati fisici romantici per colpa del caffè» – come sottolinea una battuta che apre il secondo atto -, che continuamente si domandano «Che ore fate?».
Si è persa, infatti, la cognizione del tempo e dello spazio in questa società moderna, dove è tutto un vaneggiare tra numeri verdi e codici pin e dove il «quartetto di presunti pazzi» si sente inadatto «a vivere la vita come la vogliono gli altri».

È il crescere inaspettato di situazioni insolite quanto veritiere a fare di Spaccanapoli Times uno spettacolo sicuramente sopra le righe, ma geniale nella costruzione precisa e accattivante, resa in modo straordinario da tutti gli attori, indistintamente, che fanno parte della compagnia. A tutto ciò si aggiungono i colorati costumi di scena, opera di Carlo Poggioli che insieme al disegno luci di Nadia Baldi contribuiscono a rendere la pièce oltremodo significativa e originale.

Spaccanapoli Times, col suo sgorgare di sensazioni, resterà in scena all’Eliseo di Roma fino al 7 maggio, regalando emozioni a quel pubblico che saprà essere attento a ogni parola che nasconde variopinte sfumature dietro personaggi «nati per incrementare il dubbio», ma soprattutto assetati di vita.

Lo spettacolo continua:
Teatro Eliseo

via Nazionale, 183 – Roma
fino a domenica 7 maggio
orari: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00, mercoledì e domenica ore 17.00

Produzione Teatro Stabile di Napoli presenta
Spaccanapoli Times
di Ruggero Cappuccio
regia Ruggero Cappuccio
con Ruggero Cappuccio, Giovanni Esposito, Giulio Cancelli, GeaMartire, Marina Sorrenti, Ciro Damiano
scene Nicola Rubertelli
costumi Carlo Poggioli
aiuto regia e disegno luci Nadia Baldi
letture sonore di Marco Betta da La forza del destino di Giuseppe Verdi
foto di scena Marco Ghidelli

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.