teatro-verdi-pisa-80x80Si inaugura sabato 3 gennaio la rassegna danza del salotto buono pisano: otto i titoli in programma e due proposte nella splendida cornice di Sant’Andrea.

Il Teatro Verdi, dopo aver ospitato questa primavera la NID Platform – autentico successo di pubblico e critica – conferma la sua vocazione culturale con una Stagione di danza ai massimi livelli.
Primo titolo in cartellone (il 3 gennaio) per inaugurare il nuovo anno con effervescente freschezza, Puzzle, dei Kataklò Athletic Dance Theatre, diretti con la consueta creatività e una buona dose di humour da Giulia Staccioli – che, proprio nel 2015, brinderà anche ai suoi primi 20 anni di attività con la Compagnia. A seguire, mercoledì 21 gennaio, torna un classico di Čajkovskij, che ਠstato in grado di far danzare persino pesci, fiori e funghi (nel disneyano Fantasia), Lo Schiaccianoci, questa volta con le coreografie originali di Federico Veratti.
Il mese di febbraio sarà dedicato a due appuntamenti di respiro internazionale, grazie a Romeo y Julieta Tango – che darà corpo al tema tragico shakespeariano con la gestualità passionale dei tangueros argentini; mentre, giovedì 26, sarà la volta della Compagnia made in N.Y.C., Parsons Dance, fondata nel 1985 da David Parsons, con all’attivo numeri da capogiro: oltre 70 titoli in repertorio ed esibizioni in 350 città nei 5 continenti.

Anche marzo non deluderà, grazie anche al raddoppiarsi degli appuntamenti. Giovedì 12, infatti, arriverà uno tra i nomi di punta della coreografia italiana, Fabrizio Monteverde con il Lago Dei Cigni, interpretato dal Balletto di Roma; mentre, nella cornice dell’ex chiesa di Sant’Andrea, si succederanno due titoli con un comun denominatore forte: la centralità del personaggio femminile. Venerdì 6 e sabato 7, EmoX Balletto presenterà Maria Stuarda, performance di danza e prosa che metterà a confronto la regina di Scozia con la sua più acerrima rivale, colei che riuscì a unificare la Gran Bretagna e a porre le basi per il futuro Impero, Elisabetta I Tudor; mentre, venerdì 20 e sabato 21, sarà la volta di Enter Lady Macbeth, uno studio approfondito su una tra le figure shakespeariane più destabilizzanti e sfaccettate della penna del Bardo e sull’esercizio del potere, firmato dalla Compagnia di Simona Bucci.

Grecia e Ungheria saranno i Paesi che invaderanno il palcoscenico del Verdi ad aprile, grazie a Zorba, danzato da Ballet Gyor sulle musiche di Mikis Theodorakis – rese celebri in tutto il mondo dal film di Michael Cacoyannis. Doppio appuntamento, invece, domenica 12 con la rilettura di Giselle, firmata da Eugenio Scigliano, e con La Quiete Apparente, una coreografia di Tiziana Bolfe Briaschi creata per il progetto Prove d’Autore XL 2014.

Il 9 maggio, il sipario calerà con una prima nazionale e un omaggio a Čajkovskij, quasi a voler chiudere un ciclo che si era aperto a gennaio con Lo Schiaccianoci. Sul palco, sarà la volta de Il Cigno Nero, firmato da Walter Matteini e Ina Broeckx per la Compagnia in residenza al Teatro Verdi, l’Imperfect Dancers Company.

Grandi nomi, titoli classici rivisitati in chiave contemporanea, sperimentazione e creatività – in due parole: Verdi danza.

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