Suspense teatrale

teatro-cooperativa-milanoIncalzante come un thriller, divertente come una commedia: il Teatro della Cooperativa chiude la Stagione di quest’anno con Stanze Comunicanti, di Alan Ayckbourn – che resterà in scena fino a sabato 1° giugno.

Mistero, fantascienza e ironia sono gli ingredienti principali della trama. La regia – di Marco Rampoldi – riesce a dosarli con saggezza, distribuendoli equamente all’interno di ogni scena. Inquietudine e divertimento si alternano rapidamente negli animi degli spettatori che, conquistati dall’intricata rete di avvenimenti narrata dal comedy thriller, seguono lo spettacolo col fiato sospeso. Tra salti spazio-temporali, scoperte sconvolgenti, pentimenti e delitti: il pubblico non ha davvero di che annoiarsi.

È il 2033 quando tutto ha inizio. Poopay – consulente sessuale specializzata – si reca nella suite 647 dell’Hotel Regal di Londra per una prestazione. Da questo momento, niente, nella vita della donna, sarà più uguale a prima. Infatti, Reece – vecchio miliardario in punto di morte – non vuole da lei quello che tutti potrebbero immaginare. Pentitosi per l’efferatezza degli atti compiuti in vita, l’uomo cerca disperatamente di consegnarle la confessione che ha redatto nel tentativo di lasciare una testimonianza ufficiale dei suoi delitti. A complicare il tutto, l’arrivo di Julian – interpretato da Max Pisu – suo fedele braccio destro nonché esecutore materiale degli assassinii delle sue due precedenti mogli. Per fuggire a quello che, con tutta probabilità, potrebbe trasformarsi in un terzo omicidio, la ragazza si rifugia in un armadio a muro. Un buio pesto cala sul palco e quando la luce torna finalmente a illuminare la scena, la porta del ripostiglio si riapre sul 2013.

Con Stanze comunicanti, Marco Rampoldi ha il coraggio di portare a teatro un genere nuovo, insolito, non ancora esplorato. La tecnologia, utilizzata per la realizzazione dell’impianto scenico, rappresenta una scelta interessante ed estremamente apprezzabile. Sarebbe bello poter osservare più spesso un incontro tanto armonico e ben riuscito tra arte e tecnica. Peccato, soltanto, per la conclusione – che non si è dimostrata all’altezza delle alte aspettative suscitate dalla prima parte della performance. L’avvincente atmosfera da thriller, col passare del tempo, si affievolisce per lasciar spazio a un “vissero tutti e felici e contenti” che stride un po’ con l’originalità della scenografia, della trama e della regia.

Colpisce particolarmente la recitazione di Roberta Petrozzi che, con la sua comparsa sulla scena, regala energia allo spettacolo grazie alla verve e alla raffinata ironia che le sono proprie.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cooperativa
via Hermada, 8 – Milano
fino a sabato 1° giugno
orari: da martedì a sabato, ore 20.45 – domenica, ore 16.00

Stanze Comunicanti:
comedy thriller di Alan Ayckbourn
regia di Marco Rampoldi
con Alberto Mancioppi, Claudio Moneta, Paola Ornati, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi e la partecipazione straordinaria di Max Pisu nel ruolo di Julian
produzione Canora

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