Tremate, tremate, le streghe son tornate!

10641285 806392956121796 5201674439997433303 NNella pisana una due giorni ricca di magia grazie alle pillole di Fo, alle acrobazie aeree di Antitesi Teatro Circo e all’interessante visita alla Rocca e all’Archivio storico

Il pomeriggio a Vicopisano prende il via nell’Archivio del Vicariato. Qui, tra i faldoni che racchiudono secoli di istruttorie e sentenze – civili e penali – si potrebbe rimanere intere giornate tentando di ricostruire la vita nella provincia pisana. Perché i tribunali, ieri come oggi, danno il polso della situazione sociale. Quali erano gli atti considerati criminali e come erano puniti? Qual era il grado di civiltà della Signoria fiorentina (che a Vicopisano mandava i suoi vicari ad amministrare la giustizia secondo il proprio intendimento)? I debiti (cruccio dei poveri ma persino dei letterati, come Casanova sapeva bene) da quali situazioni di reale necessità o di sperpero gratuito nascevano? E quanti e quali delitti potevano essere ricreati ad arte per eliminare fisicamente un rivale politico o una fazione antagonista? Queste e decine di altre domande si affastellano subito nella nostra mente perché l’Archivio storico di Vicopisano è decisamente ricco di dati e informazioni ma, purtroppo, sono ormai pochi gli studiosi (docenti o laureandi) che vi si dedicano e che potrebbero, non solamente ricavare importanti informazioni su un arco temporale notevole, ma anche aiutare a creare un archivio digitale e indici di ricerca che vadano aldilà della suddivisione dei casi istruiti in semestri e vicari.
Usciti dall’Archivio, Giovanni Ranieri Fascetti ci guida all’interno delle fortificazioni del Brunelleschi e della Torre di Santa Maria, trasformata dall’architetto e ingegnere fiorentino in mastio difensivo. Ranieri Fascetti e la sua Associazione di volontari da due decadi si dedicano alla valorizzazione del sito, proponendo visite guidate in varie lingue e arricchendo la descrizione degli spazi con spunti di riflessione su usi e costumi – di ieri come di oggi. Interessante il passaggio nelle carceri vicariali (oggi visitabili nella forma post-illuminista, ossia intese al rispetto della persona e al suo reinserimento nella comunità). E fa specie notare come nell’Ottocento i detenuti avessero maggiore aria, luce e spazio di quanto possano dire oggi gli ospiti di San Vittore o della Casa circondariale di Lucca – solo per citare due realtà tristemente note.
Alle 19.00, terminate le visite e già immersi nelle atmosfere medievali e rinascimentali proprie del borgo pisano, ci si lascia guidare dalla marea umana che comincia a fluire tra vicoli e botteghe. Si aprono i mercatini a tema, molte famiglie cominciano a sedersi a tavola per un panino o un piatto di affettati. L’atmosfera si colora di gente vestita in costume (più o meno fedele all’epoca), coroncine di fiori (finti) sbocciano tra i capelli, gli sbandieratori si fanno largo tra la folla preceduti da musici, e qualche giocoliere riesce persino a tenere una panca in bilico sul mento per dieci secondi.
Con il buio ecco infine gli artisti di strada e del fuoco, gli acrobati e il nuovo circo strappare la platea alle gare tra armigeri e sbandieratori. Nel piccolo, raccolto e accogliente Teatro Verdi, ogni venti minuti si servono shots da Mistero Buffo di Dario Fo. A noi capita di gustare la fame dello Zanni. I dieci minuti scorrono veloci grazie alle capacità mimiche dell’interprete della Compagnia La Ribalta Teatro. Il mondo descritto dal premio Nobel trova, nella rievocazione medievale, la scenografia più consona. Forse lo Zanni di Fo era un po’ più cattivo (soprattutto verso dio) e il grammelot – che fondeva vari dialetti lombardi e parole inventate con gusto onomatopeico – più ruvido e stretto, ma il pubblico presente ride – e giustamente – di gusto. Seppure con un pizzico di amarezza, perché quei contadini costretti a valle in cerca di cibo non sono tanto distanti nella loro sofferenza dai migranti che giungono oggi sulle nostre rive.
Finale di serata con le acrobazie aeree di Antitesi Teatro Circo. Aldilà dell’indubbia bravura, perizia tecnica e preparazione atletica, le due “streghe” si dimostrano in perfetta sintonia emozionale, creando uno spettacolo coinvolgente anche dal punto di vista emotivo, fluido, coreograficamente accattivante e dal sapore insieme magico e poetico.

Una serata di divertimento goliardico con spunti anche culturali e la dimostrazione che uscire di casa e ritrovarsi può essere molto più social che restarsene chiusi davanti a FB.

Gli spettacoli si sono tenuti nell’ambito della Festa Medievale di Vicopisano 2018 – XXIII edizione:
Vicopisano, varie location
sabato 1° e domenica 2 settembre 2018

dalle 18.30
Teatro Verdi
La Ribalta Teatro presenta:
Giullari di corte!
ogni venti minuti pillole tratte da Mistero Buffo di Dario Fo

ore 21.45
Torre del Soccorso
Antitesi Teatro Circo presenta:
Stria – Le Streghe
regia Martina Favilla
con Elisa Drago e Claudia Bandecchi
(acrobatica aerea)

www.festamedievalevicopisano.it

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