Scompiglio musical-poetico

Assemblaggi provvisori, il progetto multidisciplinare di Cecilia Bertoni volge al termine. Ultimi fuochi con la poesia del Tasso e i virtuosismi del Limes Ensemble sulle musiche di Monteverdi.

A Vorno, un piccolo villaggio che sovrasta come una corona ammantata di luce la Lucchesia, giace languida tra morbide colline la Tenuta dello Scompiglio. Duecento ettari di boschi e promontori, vigneti e ulivi, cosparsi di metati e cascinali, che Cecilia Bertoni ha deciso di trasformare in uno spazio ecocompatibile dove affiancare alle attività rurali, quelle artistiche.
Una scommessa che, con il progetto Assemblaggi provvisori (un bando con una forte tematica di fondo, che ha selezionato una settantina di creazioni di molteplici discipline, dalle installazioni alle residenze artistiche, dalle performance di danza e prosa alle creazioni site-specific) può dirsi vinta. E non diciamo questo per compiacenza ma per un doveroso riconoscimento a chi ha scommesso su una città, per altri versi provinciale, come Lucca, dimostrando che anche in questo territorio si possono proporre esperienze artistiche internazionali, con una forte matrice culturale, di tendenza e qualità, senza dover rincorrere sempre il facile, l’ovvio o il televisivo. Costruendo nel tempo una comunità di spettatori affezionati che è cresciuta, si è fidelizzata e ha saputo aprirsi alla varietà di proposte, che non solamente hanno toccato discipline diverse ma anche linguaggi e forme espressive innovativi. Il tutto, innestato su una tematica che fa molto discutere e, spesso, più per presa di posizione a priori che per autentica volontà di dialogo, ossia il conflitto, l’identità e la fluidità di genere, oltre all’orientamento sessuale, visti finalmente come prodotti culturali e non dettati biblici o biologici indiscutibili (tenendo anche presente che, aldilà di quanto dichiarano le varie confessioni religiose, persino la natura con la N maiuscola ha perso la sua aurea da settimo giorno in favore di una visione evoluzionistica e darwinista).
Temi forti, quindi. Proposte culturalmente interessanti. Nomi e Compagnie spesso poco noti. Residenze creative per proposte site-specific che si sono giovate degli spazi della Tenuta, grazie ai molteplici percorsi tra la vegetazione o tra le diverse costruzioni che si succedono senza soluzione di continuità – da un metato a una piccola cappella allo Spazio Performatico ed Espositivo.
A conclusione di questo viaggio, durato oltre un anno, un doppio concerto e una parentesi poetica. E qui è giusto sottolineare l’alta qualità delle proposte musicali dello Scompiglio. Antonio Caggiano ha stupito con le sue percussioni che hanno saputo sottolineare ma anche creare un contrappunto straniante ai celebri versi del Tasso – un madrigale a cinque voci recitato nello spazio del Ninfeo. Mentre Luigi Pecchia non solamente ha dimostrato grande abilità al clavicembalo ma anche eccellenti doti di arrangiatore, mettendo al servizio delle musiche di Joni Mitchell l’intero ensemble che, in alcuni brani, ha impresso ai vari strumenti classici il ritmo caldo e sincopato di una jazz session. Meno convincente, al contrario, l’interpretazione di Manuela Custer che non restituisce la chiarezza del recitar cantando di cui Monteverdi è tra i capofila, trait-d’union fra musica rinascimentale e barocca.
L’attesa è adesso per l’autunno, quando sarà pubblicato il nuovo bando di selezione delle Compagnie, di danza e prosa, ma anche per ensemble, solisti, artisti figurativi, videomaker e performer, che animeranno la nuova Stagione dello Scompiglio – il palcoscenico del contemporaneo a Lucca.

Le performance hanno avuto luogo nell’ambito di Assemblaggi provvisori:
Tenuta Dello Scompiglio – varie location

Via di Vorno 67/b – Vorno (Capannori, Lucca)
sabato 17 giugno, ore 19.00

Cappella
Luigi Pecchia presenta:
Suite for Joni
da Joni Mitchell: Tin angel, Morning Morgantown, A case of you, Turbulent indigo, Big yellow taxi
voce Manuela Custer
Limes Ensemble composto da Francesca Vicari, violino I; Antonio De Secondi, violino II; Francesco Negroni, viola; Diego Roncalli, violoncello; Luca Cola, contrabbasso; Luigi Pecchia, clavicembalo e arrangiamenti
(prima esecuzione assoluta)

Ninfeo
Il combattimento di Tancredi e Clorinda

tratto dalla Gerusalemme Liberata
di Torquato Tasso
voci recitanti Marialucia Carones
con Eva Genova, Marco Conti, Lorenzo Di Matteo e Tiziana Di Nunno
percussioni ed elettronica Antonio Caggiano
(prima esecuzione assoluta)

Spazio Performatico ed Espositivo
Il combattimento di Tancredi e Clorinda

per voce, archi e cembalo
di Claudio Monteverdi
Manuela Custer, voce
Limes Ensemble composto da Francesca Vicari, violino I; Antonio De Secondi, violino II; Francesco Negroni, viola; Diego Roncalli, violoncello; Luca Cola, contrabbasso; Luigi Pecchia, clavicembalo e arrangiamenti

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