Le diverse facce della danza

Al via il Festival MilanOltre con un doppio spettacolo, che svela due dei molteplici volti della danza.

Il teatro Elfo Puccini ospita la serata inaugurale del Festival MilanOltre , giunto alla sua XXVesima edizione.
Ad aprire la kermesse, Karole Armitage con una combinazione di due spettacoli diametralmente opposti. Ligeti Essays è una delle ultime produzioni della coreografa statunitense, mentre Rave è una creazione che risale a una decina di anni fa ma che si ispira, sotto ogni punto di vista, agli anni 80. Trent’anni di danza, quindi, ottimamente rappresentati dall’essenzialità del contemporaneo contrapposto allo sfarzo in technicolor del periodo da noi soprannominato come la “Milano da bere”, musica minimalista versus techno-dance, la dicotomia tra ricerca personale del movimento e coreografie di gruppo.

Con Ligeti Essays , Armitage mette in scena i ballerini della sua compagnia – la Armitage Gone! Dance. Agli spettatori si mostra ciò che la danza è oggi: un prodotto non finito, in una fase di continua ricerca e sperimentazione. Il singolo individuo con la propria fisicità ha la meglio sul gruppo. Non esistono importanti coreografie d’insieme, ma a ognuno è chiesto di lavorare sulle proprie peculiarità. Forme statiche e movimenti trattenuti ed essenziali sono il filo conduttore dell’intero balletto. Pulizia nella composizione e rigore nell’esecuzione, i punti di forza su cui la coreografa ha puntato. Il tracciato drammaturgico si sviluppa su pause e accenti e il ritmo lento, scandito da una musica minimal con richiami orientali, evidenzia ancora di più il graduale lavoro di sperimentazione.

Di tutt’altro tenore Rave. Ripescato dal portfolio di Armitage e, per questa occasione, riproposto dagli allievi del MAS, mette in scena ben 26 ballerini. I costumi rigorosamente neri e algidi di Ligeti Essays sono sostituiti con sfarzosi abiti che richiamano miti, eroi e dive del cinema. Corpi dipinti, parrucche, piume: il palcoscenico si trasforma in un carnevale di colori, suoni e movimenti. Non esistono pause, il palco è un continuo susseguirsi di movimenti. Il gruppo, non più il singolo, dialoga col pubblico. Una parodia del jet-set, con tanto di cat walk – la cosiddetta falcata felina delle indossatrici: questo è Rave. La vanità e il desiderio di emergere, la difficoltà di ritagliarsi un proprio posto e di affermare la propria personalità, fagocitata dallo star system. A funzionare, in questo pezzo, sono proprio le coreografie d’ensemble: il corpo di ballo diventa una macchina dove ogni ingranaggio è importante per il funzionamento dell’insieme ma non è abbastanza completo per potersi sganciare. Le radici di ognuno affondano in quel grande sistema che è il gruppo. La musica techno fa da sfondo a questa passerella mentre il pubblico si pone la domanda: “è la danza a rapire in Rave?”
Come nel grande carrozzone del cinema hollywoodiano, il tutto funziona grazie allo splendore delle luci, ai colori e ai costumi sgargianti, agli atteggiamenti impostati e alla scelta musicale: ogni elemento serve a creare un pezzetto di spettacolo e solo l’esaltazione di questi elementi crea e convalida lo spettacolo stesso.

Interessante scelta l’accostamento di due performance così diverse per inaugurare un festival dedicato alla danza, quasi a preparare il pubblico ad assistere alle diverse sfaccettature di questa forma d’arte in continua evoluzione. Scelta che naturalmente mette in risalto l’eccentricità e l’eclettismo di Karol Armitage, in grado di spaziare dalla danza contemporanea alla modern dance senza soluzione di continuità.

Lo spettacolo continua:
Festival MilanOltre
Teatro Elfo Puccini – Sala Shakespeare
corso Buenos Aires, 33 – Milano
martedì 4 e mercoledì 5 ottobre, ore 21.00
(Sala Fassbinder – ore 19.00
MM Company
Suite Italiana )
coreografia Karole Armitage
musica Giorgy Ligeti
costumi Peter Speliopoulos
con Sean Hilton, Abbey Roesner, Bennyroyce Royon, Marlon Taylor-Wiles, Mei-Hua Wang, Jacob Michael Warren, Masayo Yamaguchi, Sara Beery, Megumi Eda, Sean Hilton, Emily Wagner, Marlon Taylor-Wiles e Jacob Michael Warren
Rave
coreografie Karole Armitage
musica David Shea
costumi Peter Speliopoulos
con Sara Beery, Megumi Eda, Sean Hilton, Abbey Roesner, Bennyroyce Royon, Marlon Taylor-Wiles, Emily Wagner, Mei-Hua Wang, Jacob Michael Warren e Masayo Yamaguchi
e con gli allievi di Professione MAS Dance Lab
assistente alla coreografia Christina Johnson
co-produzione Festival MilanOltre, Armitage Gone! Dance, MAS Music, Arts & Show
luci Clifton Taylor
rehearsal director Christina Johnson

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